Mercato immobiliare a Carpi: una conferenza di Tecnocasa

Mercato immobiliare a Carpi: una conferenza di Tecnocasa

Imprenditori edili, dirigenti di istituti di credito, progettisti e investitori componevano questa mattina il pubblico della conferenza dedicata al mercato immobiliare di Carpi, nel contesto provinciale e nazionale, ospitata dalla Baracca sul Mare di via dell'Agricoltura (quartier generale Daniela Dallavalle) e promossa dall'Ufficio studi di Tecnocasa.

 

 

Introdotti da Antonio Iosso, consulente di rete per Tecnocasa a Reggio Emilia, si sono alternati al microfono Fabrizio Pavignani, che ha illustrato l'andamento del settore residenziale, sottolineando l'incremento del 25,6 per cento nelle compravendite del 2018, incentrate soprattutto sui trilocali, con una ripresa di prezzi e valore, con l'eccezione del nuovo signorile e del nuovo economico; e Marco Rizzardi che si è diffuso invece sugli immobili produttivi, commerciali e del terziario, segnalando la discreta dinamica per i capannoni industriali, dove si muovono le aziende della logistica, della meccanica di precisione e dello stampaggio, mentre è quasi scomparsa la richiesta dal settore tessile e dell'abbigliamento. Sul commerciale, gli investimenti in grandi e medie superfici nella zona Ovest sono considerati da Rizzardi degni di una città con un numero doppio di abitanti rispetto alla Carpi attuale, ma non dipende da essi la crisi del dettaglio in centro storico legata soprattutto, a suo parere, alla difficoltà di qualificare l'offerta.

 

 

Ha concluso i lavori Daniele Carvisiglia della Kiron Partner che si è soffermato sui valori finanziari, sull'andamento dei tassi medi per acquisto abitazioni, concentrandosi in particolare sul mutuo per l'acquisto di un trilocale a Carpi che per una superficie di 90 metri quadrati consentirebbe un risparmio del 53 per cento rispetto a dieci anni fa: un dato ricavato da un prezzo medio 2009 di 132 mila euro che oggi si attesterebbe, per la stessa tipologia, sui 74 mila, richiedendo una disponibilità immediata di 14 mila 800 euro rispetto ai 26 mila 400 che sarebbero stati richiesti dalla banca dieci anni fa.   

Il servizio sul numero di Voce in edicola giovedì 31 ottobre

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