Oggi sui giornali. Apiario nel parco Cappuccina in cerca di identità. Mostra Saltini: il quadro resta esposto. Peluche per la pace

Qualcuno già si raccomanda: non dimenticate l'acqua, altrimenti le api sciamano. Ha una tradizione, Carpi, nell'apicultura (chi non ricorda il compianto Carlo Neri, appassionato e competente, chiamato spesso a rimuovere favi imprevisti? e non era il solo). Per cui alla notizia, diramata nei giorni scorsi e riportata oggi in apertura dalla Gazzetta che il parco della Cappuccina verrà attrezzato con un apiario didattico ma anche idoneo al ripopolamento delle api con la loro funzione impollinatrice, subito sono fioccati i consigli. Sorgerà a ridosso dell'area boscata all'angolo tra via Lenin e viale dei Cipressi, consisterà in due arnie recintate su tre lati e il quarto protetto da un plexiglass che permetterà di vedere le api al lavoro, mentre la gestione è affidata a Legambiente che collocherà anche cartelli didascalici. Insieme all'affidamento della manutenzione prativa e colturale di tutta la porzione sud all'impresa agricola Franco Cavazzuti è questa la notizia che dovrebbe rassicurare circa il profilo definitivo del parco, dopo le incertezze di questo primo anno. L'idea, accarezzata da molti, di un grande polmone verde alberato era stata scartata fin dall'inizio dal progetto vincitore che era quello di un parco agricolo, come suggerito dalla Consulta per l'Ambiente, incastonato nella città e con funzione didattica e di preservazione della biodiversità. La gestione iniziale, tuttavia, dopo l'effimera fioritura primaverile dello scorso anno, non è stata all'altezza di queste aspettative, essendo venuto a mancare il presupposto principale: qualcuno, cioè, che si incaricasse stabilmente e professionalmente dei lavori agricoli. Se vedrà se l'affidamento in gestione dei lavori darà i frutti sperati. segue

 

Si continua a parlare dell'aggressione in Sant'Ignazio subita dall'artista Andrea Saltini. Il Carlino lo fa in apertura, informando che gli organizzatori hanno deciso che il quadro danneggiato resterà esposto in mostra, mentre la Gazzetta riporta un messaggio, ricavato da una delle Lettere di San Paolo e affidato ai social dallo stesso Saltini che si può riassumere così: chi vive secondo la carne pensa solo alle cose della carne, mentre quelli che vivono secondo lo Spirito alle cose dello Spirito. Tradotto: la malizia è negli occhi di chi guarda e ce n'era tanta nell'autore dell'articolo sulla Nuova Bussola Quotidiana che ha dato la stura alle polemiche e al "donneggiare di rosari”, come lo avrebbe definito Ippolito Nievo, al quale si è assistito davanti a Sant'Ignazio.

 

 

Cinquecento peluche, gli orsacchiotti Teddy con la scritta cucita "Basta per favore fermatevi! Nessun altro bambino dev'essere ucciso così: cessate il fuoco” distribuiti tra piazza Martiri e alcune vie del centro storico sono apparsi improvvisamente, cogliendo di sorpresa i cittadini che vi si sono imbattuti – fra loro lo stesso Sindaco – e che li hanno raccolti, apprezzando molto un'iniziativa chiaramente evocativa dei pupazzi trovati sotto le macerie dei bombardamenti, in Ucraina come nella striscia di Gaza. La notizia apre la seconda pagina locale della Gazzetta. Si è trattato di un flash mob per la pace organizzato dai gruppi scout dell'Agesci Zona di Carpi in collaborazione con Porta Aperta e la Casa della Divina Provvidenza che ha concluso un corso formativo fra i bambini e i giovani scout. L'idea, informa il quotidiano, è quella di ripeterlo a Modena nel mese di maggio.