Rassegna stampa

Perde un occhio per una caduta e fa causa al Comune, il Csi Nuoto al Club Giardino, una sala-slot chiede i danni

La Gazzetta apre le sue pagine carpigiane con la notizia di tre dipendenti comunali indagati per lesioni aggravate: il 26 maggio 2021, una 50enne cadde a terra battendo la testa scendendo dalla propria auto parcheggiata in via Marzabotto - a fianco del Conad di via Pezzana - e in seguito al colpo perse un occhio. Un danno per il quale ritiene responsabile il Comune a causa dell’incuria della strada: per il legale della donna, la caduta e i conseguenti danni sarebbero infatti dovuti ad una grossa buca (in seguito riparata) sul fondo stradale. Ne è scaturita un’indagine per lesioni aggravate per i tre dipendenti dell’Unione Terre d’Argine ora distaccati al Comune di Carpi individuati come i responsabili. Non è invece al momento coinvolto il Comune, che ha comunque incaricato un legale per la difesa dei propri dipendenti addetti alla manutenzione stradale.

Il Carlino torna invece sulla questione dei corsi del Csi Nuoto rimasti senza una vasca in seguito alle note vicende della palestra Omnia: la buona notizia è che, dopo aver accettato di ospitare i corsi per bambini, il Club Giardino ha accolto anche i corsi di nuoto per disabili organizzati dal Csi salvaguardando anche le quattro istruttrici che già se ne occupavano.

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Tornando alla Gazzetta, in seconda apertura la notizia della richiesta di danni al Sindaco da parte di una sala-slot che lamenta di aver perso incassi a causa di una ordinanza del primo cittadino che limitava gli orari di apertura per contrastare il fenomeno della ludopatia. Ordinanza però successivamente annullata dal Tar a seguito di un ricorso del gestore della sala, che ora chiede i danni per i mancati incassi.

Le altre notizie: il successo del “Giretto d’Italia” in bici per il casa-scuola-lavoro; un falso allarme per un incendio in via Fermi; l’attestato al merito sportivo al karateka Matteo Romagnoli; un intervento del candidato del centrodestra Giuseppe Galati per arginare la fuga dei medici dai pronto soccorso di Carpi e Mirandola.