Più educativa di strada. Ciclabile e buone intenzioni tra Carpi e Correggio. Dopo due anni, assolto dall'accusa di maltrattamenti

Il Carlino riprende oggi la notizia del potenziamento del progetto di educativa di strada, finora gestito dalla Coop Aliante per conto dell'Unione dei Comuni, grazie all'integrazione con il Progetto giovani del Comune di Carpi, affidato alla reggiana cooperativa Papa Giovanni XXIII. Questo consentirà di passare dalle attuali tre uscite settimanali diurne a sei e quelle notturne da una a due al mese. L'obiettivo delle due iniziative così sommate è di raggiungere più spesso i giovani fra i 14 e i 29 anni nei loro luoghi abituali di aggregazione, come parchi, piazze, locali, palestre, discoteche allo scopo di conoscerli, apprendere le dinamiche dei diversi gruppi in modo da predisporre le successive azioni di contatto e di prevenzione educativa. Oggi, poi, ricorda il quotidiano, è il giorno del Festival della Migrazione che avrà il momento clou nella Festa delle nuove cittadinanze conferite dal Comune nell'ultimo biennio. segue

 

La Gazzetta dà ampio risalto, in prima apertura, all'incontro tenutosi giovedì scorso tra i Sindaci e le Giunte di Carpi e Correggio per valutare, dati i forti legami che già uniscono le due città sotto il profilo delle attività produttive e delle frequentazioni scolastiche, possibilità di collaborazione e di azioni congiunte anche in altri ambiti. Il primo è stata l'idea di una prosecuzione verso Carpi, sfruttando il vecchio ponte sul Tresinaro, della ciclabile che in territorio correggese già corre sul sedime della vecchia ferrovia Carpi-Reggio, fermandosi nella zona industriale della località reggiana. Ma altri ambiti di collaborazione, come già esistono per la Polizia Locale, sono stati individuati nel sostegno alle rispettive iniziative culturali e nel potenziamento del trasporto pubblico soprattutto a beneficio della mobilità dei lavoratori. Da entrambi i Sindaci sono venute parole di apprezzamento questa unità di intenti che guarda alle affinità territoriali tra località vicine, più che alle linee di demarcazione provinciali. segue

 

 

Mentre in seconda apertura la Gazzetta dà la notizia della nomina di Giuseppe Licitra alla direzione sanitaria del Ramazzini, di taglio basso il quotidiano riporta l'assoluzione in corte d'appello di un 38enne di origine campana denunciato nel 2023 dalla moglie, con la quale abitava a Novi, per maltrattamenti. La condanna a un anno e otto mesi avrebbe portato dritto dritto in carcere se in appello i suoi legali non fossero riusciti a ribaltare la sentenza, dimostrando l'infondatezza della denuncia e che si era trattato di tensioni familiari e non di maltrattamenti. A suo carico solo 700 euro di sanzione per un singolo episodio di minaccia.