Premi di istruzione della Fondazione CR Carpi all'insegna dell'eccellenza negli studi e dello spirito di comunità

Un centinaio i premiati, per un investimento di 160mila euro. Dalle interviste il quadro di una generazione che sa progettarsi studi e vita

Che bello uscire dal clima cupo dei social che, nel voler giudicare Carpi sulla base di pregiudizi politici o stati d'animo personali, intravedono solo orizzonti di sfacelo e declino. E poter invece assistere a una passerella solare di giovani dei territori dell'Unione, come quella allestita ieri sera al cinema Corso dalla Fondazione per il conferimento dei Premi di Istruzione 2026, tutti fiduciosi in un futuro di progetti, impegni e speranze. Sono stati alla fine un centinaio fra diplomati delle superiori con riconoscimenti da 800 euro, laureati con contributi fino a 2mila, autori e soprattutto autrici di tesi di laurea a UniMoRe premiate con 2mila 500 euro le ragazze e i ragazzi sfilati davanti a platea e galleria del glorioso cinema gremite da coetanei, famiglie, docenti, dirigenti scolastici, autorità cittadine, rappresentanti delle istituzioni. Nei 160 mila euro complessivi stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio Carpi rientravano anche i 5mila euro assegnati alle Idee didattiche innovative presentate da diversi istituti scolastici, frutto del lavoro di docenti e studenti, e un premio straordinario a un progetto inclusivo pensato per unire musica e linguaggio dei segni a favore dei sordomuti. Uno stanziamento, avrebbe poi ricordato il Presidente della Fondazione, Mario Ascari, che rappresenta solo una parte degli 1,3 milioni di euro investiti dall'Ente in istruzione e cultura nel corso di quest'anno, se si considerano i contributi al Patto per la Scuola e a manifestazioni diverse come FestivalFilosofia e Festa del racconto. «I Premi Istruzione – ha affermato Ascari a spiegare un simile impegno da parte di palazzo Brusati – si consolidano così come un appuntamento capace non solo di premiare il merito, ma di ribadire un messaggio chiaro: il futuro del territorio nasce dalla scuola, dai giovani e dalla capacità di fare comunità». Quel senso di comunità che, anche grazie alla Fondazione e al suo investimento sull'intera filiera formativa, contribuisce a far sentire un tutt'uno (“Un'unica famiglia”, l'avrebbe definita il Sindaco di Novi, Enrico Diacci) i quattro Comuni delle Terre d'Argine. segue


 

Va detto che nelle brevi interviste flash fatte dalla conduttrice Federica Galli, di Trc, a questo o quello fra i premiati delle diverse sezioni, si potevano cogliere alcune costanti. Intanto, la determinazione e la chiarezza di idee che ha guidato ognuno di loro nello scegliersi un percorso: ancora da intraprendere o già intrapreso o, nel caso dei laureati, già tradottosi in un lavoro, a dimostrazione che dal tessuto delle piccole e medie imprese tipico delle due province di Modena e Reggio proviene una domanda di figure formate a livelli di eccellenza. In secondo luogo si notava una decisa preferenza accordata alle discipline tecnico scientifiche, com'è nell'essenza di UniMoRe con le varie declinazioni di Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Economia e Finanza, oltre alle più aggiornate frontiere del sapere come l'Intelligenza artificiale. Terzo tratto distintivo: una consapevolezza comune a tutti gli intervistati del valore dell'apporto familiare ai rispettivi successi scolastici, quasi a smentire l'impressione piuttosto diffusa che le famiglie siano diventate solo un luogo di conflitti insanabili fra le generazioni. Ultimo elemento comune: questi ragazzi non pongono confini ai propri orizzonti di studio e professionali, non trasmettono l'idea di accontentarsi del primo traguardo raggiunto, pensano a obiettivi ulteriori di studio o di lavoro. Si guardano intorno, insomma, e non disdegnerebbero esperienze all'estero che non vanno esorcizzate come un dato negativo, ha sottolineato l'assessore alla Cultura di Carpi, Giuliano Albarani, perché arricchiscono e formano. "Sperando che poi ritornino a beneficio del territorio”, avrebbe poi detto dal palco una delle autorità intervenute. Ma questa è un'aspettativa da adulti già arrivati. (nelle foto, da sinistra, l'intervento del presidente Mario Ascari, foto di gruppo per i premiati delle idee didattiche innovative, uno scorcio del pubblico della serata e le tre autrici delle migliori tesi di laurea insieme al presidente Ascari, alla conduttrice Federica Galli, al docente di UniMoRe Francesco Leali e al Direttore generale dell'Ausl di Modena, Mattia Altini)