Rincari insostenibili per il tessile. Il cimitero delle auto sequestrate. Consiglio sulla sicurezza questa sera

Prima il rincaro per tessuti, filati e fibre. Poi la stangata energetica che colpisce soprattutto tessiture e tintorie (queste ultime piuttosto pochine, a Carpi). Fatto sta che il Carlino, oggi, in apertura, recepisce il grido di dolore che parte dal settore moda, intervistando Gloria Trevisani e Roberto Guaitoli, titolari, rispettivamente, di Crea Si e Collezioni, ma anche presidenti, rispettivamente, di Cna Federmoda e Lapam Moda. Concordano con loro Federico Poletti (Staff Jersey) e Francesco Stagi, direttore Cna di zona: gli aumenti spropositati, prima delle materie prime e ora di gas e luce, rischiano di annullare i segnali positivi mandati dal settore in dicembre. 

Si profila un altro caso di comunità che rimangono senza medico di base, dopo un pensionamento: sta accadendo a Sant'Antonio in Mercadello, esattamente negli stessi termini di Migliarina. Il Carlino ne dà notizia di taglio basso.

 

Tre aperture sulla Gazzetta. La principale è dedicata al “cimitero di automobili” – ne vengono calcolate 256 – custodite nei depositi dopo essere state prelevate dalle strade dalla Polizia Locale per le ragioni più diverse: veicoli sequestrati per guida in stato di ebbrezza o perché privi di assicurazione o semplicemente fermi sulla pubblica via e senza copertura assicurativa. Il comandante della Pl, Davide Golfieri, spiega le complesse procedure che accompagnano il sequestro di un mezzo e che costano, incluse le spese di deposito, circa 18 mila euro l'anno, a carico di Prefettura e Comune, quando non si trovi il modo di farli sborsare ai proprietari.

 

 

 

Una seconda apertura è dedicata al rinnovo della convenzione tra Comune e Acer per l'affitto garantito alle famiglie dal reddito medio basso, non indigenti, ma neppure benestanti. E una terza ricorda il Consiglio comunale monotematico convocato per questa sera che la Lega per Salvini Premier rivendica di aver richiesto da molto tempo e per il quale la capogruppo Federica Boccaletti annuncia di avere in serbo una serie di proposte dettagliate per andare incontro al senso di insicurezza che, a suo avviso, si è sparso fra i cittadini, anche al di là dei dati confortanti diffusi dalla Prefettura sul numero dei reati.