Pachistano imputato di caporalato. Criticità nell'acqua di rubinetto delle scuole a Rovereto: controlli rassicuranti. Incendio in un garage a Fossoli

La Gazzetta apre oggi una delle sue due pagine locali con la notizia della richiesta di quattro mesi di reclusione e di una sanzione di 20mila euro per un 42enne pachistano imputato di caporalato. Reclutava manodopera fra i connazionali per lavorare nelle campagne tra Carpi e Novi alla raccolta della frutta, alla pulizia dei campi e alle potature, in nero e senza contratto, con paghe tra i cinque e i sette euro l'ora, sette giorni su sette, senza limiti di orario e con trattenute per le spese di vitto, trasporto e alloggio in condizioni degradanti per l'affollamento. Alcuni dei braccianti pachistani si sono costituiti come parte civile. La sentenza è attesa per le prossime settimane. segue

 

Nel mirino del gruppo consiliare di Fd'I sono finiti i passaggi a livello di via Remesina e tra Fossoli e Budrione, che restano chiusi fino a un quarto d'ora per i passaggi ferroviari, provocando lunghe file di automobili e disagi alla circolazione. A mezza pagina la Gazzetta riprende la notizia da una interrogazione, prima firmataria Federica Boccaletti,  che chiede alla Giunta se siano in corso contatti con Rfi o si stiano studiano provvedimenti tecnologici per accorciare le attese. In seconda apertura la Gazzetta riferisce dell'incendio sviluppatosi nella notte tra mercoledì e giovedì nel garage di un'abitazione di via Ivano Martinelli, a Fossoli. Le fiamme hanno divorato tutto quel che c'era nel locale, ma il calore ha prodotto danni al solaio e dunque anche al pavimento dell'alloggio al piano superiore. Di taglio basso il giornale riferisce dell'iniziativa Reset della società ginnastica La Patria e dell'inaugurazione del supermercato Migross di via Ugo Carpi, insegna subentrata alla precedente Sigma, ma sempre facente capo alla gestione di Moderna Distribuzione di Bruna Lami. segue

 

 

Anche il Carlino riporta la notizia dell'incendio di Fossoli, attribuendone la causa, sia pure in forma dubitativa, al corto circuito della batteria di una bicicletta, ma scrive di fiamme arrivate fino al tetto di una porzione di immobile per fortuna disabitata. L'apertura principale del quotidiano è però dedicata all'esito delle analisi dell'acqua di rubinetto del plesso scolastico di Rovereto che, durante un controllo di routine, ha rilevato valori non conformi. Poi, sull'acqua in uso nell'asilo e nella scuola d'infanzia sono arrivate le parole rassicuranti del sindaco Enrico Diacci, mentre su quella della scuola elementare e della media, nella quale erano state individuate le prime criticità sono tuttora in corso accertamenti da parte dell'Ausl per verificare l'origine del problema. Durante i controlli, estesi anche alla primaria Anna Frank di Novi, si era ricorsi all'uso di acqua in bottigliette, sia per bere che per confezionare i pasti. Il quadro uscito dalle analisi è peraltro del tutto tranquillizzante. (foto di repertorio)