«Si dice e si scrive: “Tranquilli, il ritardo formale della fusione non ci deve preoccupare più di tanto. Lasciamo perdere il calendario, cioè la data futuribile del decreto vaticano: guardiamo piuttosto alla realtà di un'unificazione già sostanziale”» Ma è cosi? si chiede in un editoriale dal titolo "La forma conta, e non poco” il blog Scintilla Carpi. Con chi ce l'ha, il blog portavoce di un gruppo di intellettuali cattolici? Evidentemente con il settimanale diocesano Notizie, diffusore della versione ufficiale dei vertici diocesani secondo la quale le ripetute sollecitazioni in fatto di chiarezza e informazioni partite proprio da Scintilla sul percorso di fusione tra le due diocesi di Modena a Carpi, sarebbero poca cosa – una questione di calendario, come l'ha definita il giornale – rispetto a un'unificazione già avvenuta di fatto sul piano pastorale. E che cosa significa, si chiede ancora il blog, quel sibillino “presto”, formulato dal vescovo Castellucci? Non starà piuttosto a segnalare un poco auspicabile sine die? Sì, perché non è possibile, insiste Scintilla, confondere il cammino di riorganizzazione dei servizi fin qui compiuto su annuncio e prossimità previsti dalla nuova architettura attribuita al vicario generale di Modena, monsignor Trevisan, con il dato di fatto di “due gestioni economico patrimoniali distinte; due istituti per il sostentamento del clero; due settimanali con relativi siti web e uffici comunicazione; due cancellerie e segreterie di curia operative; due Consigli dei consultori; due Vicari generali”. segue
E' sulla presenza dei cinque vicariati previsti dal processo di unificazione che insiste in particolare Scintilla, considerando i vicari delle figure formali, mentre la sostanza delle loro competenze è tutta da costruire. C'è infine il richiamo al documento finale del Sinodo dei Vescovi 2024 che prescrive trasparenza, rendiconto e valutazione per i procedimenti ecclesiali: una raccomandazione della quale si troverebbero solo tracce sommarie su Notizie, in materia, per esempio, di destinazione dei fondi dell'8xmille assegnati alla Diocesi di Carpi dalla Cei. “Al di là comunque della dimensione economica – conclude l'editoriale –, il dovere di trasparenza implica che, dei singoli passi che si compiranno per giungere alla fusione, il Popolo di Dio sia, se non coinvolto, almeno tempestivamente e sistematicamente informato”. Se non a una guerra dichiarata, siamo a una profonda frattura tra Scintilla e Notizie portavoce ufficiale del Vescovo: non si sa quanto ne sia coinvolto il Popolo di Dio.