Anche la Delegazione dell'Accademia della cucina Carpi-Correggio ha partecipato all'iniziativa mondiale con una conviviale al Barolino

''Cena Ecumenica'' per festeggiare la cucina italiana, patrimonio culturale immateriale Unesco

Con una "Cena Ecumenica" organizzata nella stessa serata da tutte le 320 Delegazioni italiane e all'estero dell'Accademia Italiana della Cucina, anche la Delegazione accademica di Carpi-Correggio, presieduta dal professor Pier Paolo Veroni, ha preso parte all'iniziativa che intendeva celebrare l'importante riconoscimento attribuito alla cucina italiana, riconosciuta nello scorso mese di dicembre come patrimonio culturale immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco. A festeggiare assieme ai soci della Delegazione di Carpi e Correggio dell'Accademia Italiana della Cucina, al pluripremiato ristorante Barolino di Carpi, c'era anche l'Assessore al commercio ed alla promozione della città, Paola Poletti, in rappresentanza del Comune di Carpi e l'ingegner Davide Mei, Delegato della Delegazione estera di Houston-Texas dell'Accademia, attualmente in Italia per una breve rimpatriata.  

Il riconoscimento Unesco alla cucina italiana è un unicum mondiale per l'insieme delle diverse cucine familiari e tradizionali del nostro paese. In precedenza l'Unesco, organizazione scientifica e culturale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, aveva attribuito questo riconoscimento alla "dieta mediterranea" accomunando l'Italia agli altri paesi del bacino del Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Marocco, Grecia ed altri ancora) e aveva anche riconosciuto quale patrimonio culturale immateriale l'arte del pizzaiuolo napoletano e la cerca e la cavatura del tartufo. "E' stato riconosciuto - ha affermato Pier Paolo Veroni nell'occasione - che la nostra cucina non è solo cibo o un insieme di ricette ma è anche cultura, tradizione, lavoro e ricchezza". La prima richiesta per ottenere il riconoscimento Unesco, che si tradurrà anche in un incremento delle nostre esportazioni e del flusso turistico nel Bel Paese, risale al 2023 ed è stata fatta da un comitato promotore formato da tre comunità: l'Accademia Italiana della Cucina, la Fondazione Casa Artusi e dalla rivista La Cucina Italiana.

Nella foto: l'Assessore Poletti e il Delegato Veroni (al centro) con i consultori accademici Vincenzo Commisso (a sinistra) e Giuseppe Calabria (a destra) durante la serata