Presentato in Consiglio Comunale dalla presidente Caterina Bagni

Chiude in attivo il bilancio 2021 della Fondazione Campori di Soliera

Si è chiuso con un avanzo di poco pià di 10 mila euro (su un giro d'affari che ha sfiorato il milione di euro) il bilancio 2021 della Fondazione Campori di Soliera, istituzione a cui il Comune di Soliera, che è socio di maggioranza, ha affidato la gestione di gran parte delle attività e dei servizi culturali del paese. La presidente della Fondazione solierese, Caterina Bagni (nella foto) ha illustrato al Consiglio Comunale di Soliera i contenuti del bilancio economico dell'ente da lei presieduto dal novembre dello scorso anno e ha relazionato sulle attività svolte nel 2021, in grand parte sotto la presidenza del suo predecessore, Francesco Ori. "Un anno particolare - ha sostenuto la presidente - poichè, con il protrarsi dell’emergenza Covid-19, non è stato possibile organizzare iniziative in presenza fino alla tarda primavera".

Un bilancio, quindi, monco di numerose iniziative "in presenza" a cui la Fondazione Campori ha cercato di ovviare continuando a proporre vari contenuti culturali a mezzo del web, come già sperimentato al tempo del lock down. "In primavera - si legge tuttavia nella relazione che accompagna il bilancio 2021 - la Fondazione Campori ha affidato a un tecnico qualificato la progettazione di un importante intervento di riqualificazione del cinema teatro Italia, sede di molte iniziative della Fondazione. I lavori riguarderanno la sala e il foyer (con rifacimento delle pavimentazioni, dei rivestimenti delle pareti, dei controsoffitti e degli arredi), il piano seminterrato (con la rintonacatura dei camerini) e il rifacimento della copertura dello stabile. Questi lavori, oltre a restituire al Nuovo Cinema Teatro Italia un nuovo aspetto, risulteranno fondamentali per riaprire alla cittadinanza una sala più fruibile e più funzionale ai numerosi utilizzi di diversa natura a cui è sempre stata destinata prima della chiusura forzata a causa della pandemia".

 

Ma l'attività cinematografica e teatrale si affianca a quella culturale in senso più lato che si incentra nella gestione della Biblioteca di Soliera e che ha proposto due mostre di artisti contemporanei di grande rilievo lo scorso anno, quella di Arnaldo Pomodoro e quella di Mauro Staccioli, entrambe ospitate in castello Campori (con appendici monumentali negli spazi aperti di Soliera). Nel bilancio della Fondazione Campori ci sono poi gli eventi popolari della Fiera di Soliera e del Mosto Cotto, dell'estate solierese e di Arti Vive Festival: "Dopo un anno di fermo forzato causato dalla pandemia, Arti Vive Festival - ricorda la Fondazione - è tornato nel 2021 per la sua quattordicesima edizione. Alla luce delle limitazioni in vigore durante l’estate per il contrasto alla diffusione del Covid-19, e che imponevano restrizioni e riduzioni di capienze, la manifestazione si è presentata con un assetto innovativo per poter abbracciare il più ampio pubblico possibile".

Tutto bene, dunque? Non tutto: qualche critica è stata rivolta alla Fondazione Campori per la gestione di Habitat, la struttura di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e in gestione al Comune di Soliera la quale, a non molti anni dalla sua inaugurazione, dovrebbe essere già sottoposta a lavori di manutenzione straordinaria di un certo spessore. E ci si è chiesti il perché.