E' uscito il nuovo disco della band metal Ego

Dopo 24 anni tornano Teo, Albo, Lok e Ricca a proporre un boost energetico

«Chi sono gli Ego? Quattro ex dilettanti musicisti che si sono rimessi a suonare in preda alla crisi di mezza età. Ma il fulcro del discorso non è quello che facevamo allora, ma quello che siamo ancora in grado di fare». Andrea Alboresi “Albo” (chitarra), Riccardo Baiocchi “Ricca” (basso), Matteo Botti “Teo” (voce) e Fabio Malagoli “Lok” (batteria) spiegano così il ritorno sulle scene della band a distanza di 24 anni dal primo lavoro. È uscito oggi infatti il loro secondo album: si intitola “24your” e propone sette pezzi metal, alcuni recenti e altri storici come “Earthquake”, il singolo lanciato il 18 marzo. «L’avevamo scelto per anticipare la pubblicazione dell’album – racconta Teo – perché è fra le nostre canzoni più conosciute e per il valore simbolico: pensavamo che il nostro ritorno sarebbe stato un terremoto!». «Non era in cantiere un disco – prosegue –, volevamo fare qualche concerto con i brani vecchi e in più aggiungere qualcosa di nuovo, poi abbiamo pensato di raccogliere tutto in un cd da dare agli amici… ». «… e invece alla fine abbiamo fatto le cose come si deve – aggiunge Lok – e abbiamo proposto un tuffo nel passato, ma fatto nel presente».

Le citazioni agli anni Novanta in effetti sono molte, a partire dall’immagine di copertina in cui si vede un fungo atomico sullo schermo di un televisore: «L’abbiamo scelta in tempi non sospetti – spiega sempre Lok –, quando ancora non era cominciata questa guerra, perché anche la nostra generazione ha sperimentato la paura del rischio di un conflitto col nucleare». Un altro rimando agli anni Novanta si trova nell’intro e nell’outro del cd con la citazione di frasi tratte da “Grosso guaio a Chinatown”, all’epoca un film cult. Ma soprattutto nelle sonorità e nel modo di cantare: ogni brano riesce a miscelare varie correnti del metal, dall’hardcore al grunge, tutte sfumature che gli amanti del genere riconosceranno. «Abbiamo riarrangiato i pezzi storici e li abbiamo uniformati al resto – dice Teo –. Ad arricchirli hanno contribuito in particolare il bassista grazie alla sua poliedricità e il batterista che ha spinto verso suoni più duri, però alla fine ognuno ci ha messo del suo: siamo un gruppo vecchio stile, abituati all’idea di lavorare insieme. Sia per i testi che per le musiche scriviamo insieme: a uno di noi viene un’idea e gli altri la completano».  Tanto che, anche se della formazione originale del gruppo nato nel 1995 e scioltosi nel 1998 sono rimasti solo Teo (passato dal basso alla voce) e Albo (sempre alla chitarra), fra i quattro musicisti si respira già un grande affiatamento.

 

«Avremmo anche potuto chiamarla la riscossa dei vecchi – dice Albo sarcastico – ma è anche la riscossa di un certo tipo di musica suonata (che non è così scontato) con l’intento di portare avanti la nostra ribellione giovanile che abbiamo tenuto così com’era, perché a 45 anni se nasci tondo non muori quadrato. Volevamo riprendere le cose buone di quell’epoca, la parte più genuina ed esprimere il nostro disagio e la nostra estraniazione dal mondo attuale». Il tutto realizzato rigorosamente homemade: dallo shooting fotografico alla grafica, dal video al cd fino alla creazione delle magliette. E il 21 maggio gli Ego presenteranno ufficialmente il loro album da Zazza all’ATP Music Club di Migliarina insieme al gruppo punk “Studio Legale Bertolandi”.  «Abbiamo conservato lo spirito di quegli anni con la stessa voglia di divertirci e la stessa passione ma con più consapevolezza – conclude Lok a nome di tutti –. Speriamo che il nostro album possa essere per chi lo ascolterà un vero e proprio boost energetico».