Location molto suggestiva e del tutto particolare quella che ha ospitato l'ultima conviviale della Delegazione Carpi-Correggio dell'Accademia Italiana della cucina: gli antichi orti conventuali retrostanti la chiesa di San Francesco a Correggio, il luogo sacro - di cui si stanno terminando in questi giorni i restauri - nel quale, nel 1534, vi fu sepolto il celebre pittore Antonio Allegri, detto "il Correggio". La "cena francescana" è stata organizzata congiuntamente dal Museo Civico “Il Correggio”, diretto da Francesca Manzini (che, per inciso, è Accademica della Cucina), insieme alla Delegazione Carpi-Correggio dell’Accademia Italiana della Cucina, con la collaborazione della titolata Osteria Emilia di Campogalliano, con il suo patron Davide Forghieri che ha curato il menù della conviviale. "E' stato - hanno sostenuto Pier Paolo Veroni, Delegato dell'Accademia della Cucina assieme alla direttrice Manzini e all'assessore alla cultura del Comune di Correggio, Gabriele Tesauri -, un momento di incontro nel quale la tavola è diventa strumento di cultura, memoria e comunità. La scelta di proporre una "cena francescana" è nata infatti, nrl più ampio contesto delle attività programmate a Correggio per la ricorrenza della morte di San Franceso, dal desiderio di rileggere, attraverso il cibo, alcuni valori profondamente legati alla figura del santo: sobrietà, semplicità, rispetto del creato, attenzione alle risorse, valorizzazione del territorio, condivisione e convivialità".
Alla riuscita iniziativa hanno preso parte anche, tra gli altri, Giovanni Viglione, Assessore all'ambiente e all'innovazione del Comune di Correggio ed Andrea Beltrami, direttore del Museo Diocesano d'arte sacra di Carpi presso il quale è attualmente in corso una mostra dedicata proprio a San Francesco in occasione dell'VIII centenario della morte. A ridosso degli orti dove si è svolta l'iniziativa, si trova la Chiesa di San Francesco, uno dei luoghi più significativi della storia di Correggio. La sua ricostruzione fu avviata nel 1470 per volontà di Manfredo da Correggio e l’edificio gotico fu sostanzialmente completato intorno al 1485. Dalla fine del Quattrocento divenne anche il luogo delle sepolture della famiglia Da Correggio e, nel 1534, vi fu sepolto, come si ricordava, il Correggio. La chiesa custodì inoltre alcune delle opere più importanti dell’artista, tra cui la celebre "Madonna di San Francesco" e il "Riposo durante la fuga in Egitto", opere oggi conservate rispettivamente a Dresda e agli Uffizi.
(Nelle foto: alcuni momenti dell'evento negli orti francescani di Correggio)