Anche a Carpi sono apparsi gli avvisi abusivi della scuola-non scuola che promette e non mantiene

Le false promesse di Scuola Italia smascherate da Federconsumatori Modena

Promesse, tante, ma verità poche o nessuna: sono apparsi anche a Carpi gli avvisi (affissi abusivamente) di Scuola Italia, una agenzia che promette mirabolanti risultati scolastici ma che alla fine porta a un nulla di fatto:“100% promossi”, “Diploma in 1 anno”, “Numero 1 per i prezzi bassi in tutta Italia”, “Perché non la smettete di pagare tanto?”, “Siamo presenti in tutte le città d’Italia”. Questi i più che discutibili contenuti di manifesti e volantini pubblicitari di “Scuola Italia” di Cassino, in provincia di Frosinone, affissi abusivamente in vari luoghi della provincia, tra cui Carpi. La vicenda viene fermamente denunciata da Federconsumatori Modena.

"Con diverse ragioni sociali - spiega una articolata nota dell'associazione dei consumatori aderente alla Cgil - questo soggetto è ormai attivo da diversi anni. Trai manifesti utilizzati, spesso infarciti di svarioni grammaticali, spicca un titolo del 2020: “Non sei più motivato? Non ti senti più a tuo agio nella scuola che frequenti? RITIRATI!”. Un invito agli studenti a ritirarsi dalle scuole, per partecipare ai corsi di “Scuola Italia”, che scatenò forti polemiche e la richiesta di inibire da ogni attività questo soggetto. Bisogna però dire che “Scuola Italia” non è una scuola, ma un semplice “facilitatore”, che nulla garantisce e che non è di certo presente in tutte le città d’Italia, ma soltanto a Cassino. Sui manifesti campeggiano numeri di cellulare, spesso scritti con il pennarello, ed un numero fisso di Cassino. Agli sventurati che si affidano a questo soggetto per completare i corsi formativi vengono forniti, per 3.000 euro, vecchi materiali didattici da gestire in autonomia, e successivamente l’indicazione della scuola dove sostenere l’esame per ottenere il diploma. Un scuola distante dalla propria abitazione, spesso in un Comune della Campania, dove chi dà l’esame dovrà risultare domiciliato. Secondo notizie di stampa tale condizione si otterrebbe, pagando, domiciliandosi presso strutture ricettive di Istituti religiosi. Curiosamente nel 2012, proprio a Cassino, furono aperte indagini e scattarono denunce a carico dei membri di una organizzazione che “vendeva” diplomi a privatisti a cifre variabili, fino a 12.000 euro, con la connivenza dei presidi di due istituti scolastici. Quindi? Chi può cadere nella trappola di “Scuola Italia” o di soggetti similari? Purtroppo tanti ragazzi e ragazze, dopo un primo contatto telefonico, restano invischiati da inverosimili promesse, pagando sostanziosi anticipi o addirittura la somma intera, per poi rendersi conto dell’inconsistente attività svolta da “Scuola Italia”.

"Anche a Modena - sostiene l'associazione dei consumatori - non sono pochi i ragazzi e le ragazze, a volte le loro famiglie, che si rivolgono a Federconsumatori per rivendicare la restituzione di quanto versato per effettuare corsi di varia natura, spesso con false promesse di immediato impiego. Dietro i falsi contenuti dei manifesti pop di “Scuola Italia”, e di soggetti similari, ci sono storie di dolore, di debiti, di fallimento, spesso di depressione per essere caduti in una trappola. Che nessuno agisca per impedire l’attività di questi soggetti è davvero singolare. Per il momento confidiamo che nei Comuni modenesi dove manifesti e volantini sono stati affissi abusivamente, sia applicato dalla Polizia Municipale il massimo delle sanzioni possibili".