Case a Carpi: sotto il profilo della posizione, un mercato piatto, ma non negli affitti

I dati dell'Agenzia delle Entrate e degli annunci online raccontano una città dove comprare costa quasi ovunque uguale, ma prendere in affitto no

A Carpi una casa vale più o meno lo stesso, quasi ovunque la si cerchi. È la prima cosa che salta all'occhio mettendo su una mappa le quotazioni dell'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell'Agenzia delle Entrate, aggiornate al primo semestre 2026. L'Osservatorio divide il territorio comunale in tredici zone e per ciascuna stima un valore di mercato minimo e uno massimo al metro quadrato: non sono i prezzi effettivamente pagati nelle compravendite, ma la valutazione dell'Agenzia di quanto vale un immobile in quella zona. Per le abitazioni civili in condizioni normali, il valore centrale va da circa 1.200 euro a metro quadrato nelle zone più economiche a circa 1.450 in quelle più care. Per un appartamento di 80 metri quadrati significa un valore stimato fra circa 98mila e circa 114mila euro. Per capire quanto sia stretta questa forbice basta guardare a Modena. Secondo un'elaborazione di Quadrivo sugli stessi dati Omi, nel capoluogo si va da 1.200 euro al metro quadrato nelle vie più economiche a 4.100 in quelle più care: oltre tre volte tanto. A Carpi la zona di testa supera quella di coda di meno del 20 per cento.

La seconda sorpresa riguarda il centro storico, dove le abitazioni civili sono quotate fra 1.200 e 1.650 euro al metro quadrato, e il dato è alto, ma non è il più alto della città. A Cibeno la forbice va da 1.200 a 1.700 euro, con un massimo superiore a quello del centro. Subito dietro vengono la zona sud di via Cattani e via Lama, fra 1.100 e 1.600 euro, e quella dell'Acquedotto e dello Stadio, fra 1.050 e 1.550. In fondo alla classifica stanno la zona dell'ospedale e del cimitero, fra 1.000 e 1.400 euro, poi Due Ponti e San Marino, fra 1.000 e 1.450. Fossoli, Budrione e Migliarina si collocano a metà, fra 1.050 e 1.500, appena sotto Santa Croce. Il centro conserva però il primato per gli immobili di pregio: le abitazioni signorili e quelle civili in ottimo stato vi raggiungono i 2.700-2.750 euro al metro quadrato. segue

Le quotazioni Omi sono stime, aggiornate ogni sei mesi e spesso prudenti. Un secondo sguardo arriva dagli annunci pubblicati su Immobiliare.it, che a ottobre 2026 contava a Carpi quasi 1.300 case in vendita. Il prezzo medio richiesto è di 1.765 euro al metro quadro, il 3,4 per cento in più rispetto a un anno prima. È una cifra sensibilmente più alta delle stime dell'Agenzia delle Entrate: chi vende chiede in media fra un quarto e un terzo in più. Una parte della differenza è fisiologica, perché il prezzo di un annuncio tiene conto del margine di trattativa. La geografia però è la stessa. Anche per Immobiliare.it le zone più care sono quella di Stadio, Acquedotto, Morbidina e Quartirolo, con 1.867 euro al metro quadro richiesti, e quella di Remesina, Pezzana, Cibeno e Due Ponti, con 1.856. Il centro e il semicentro seguono a 1.731 euro, davanti a Santa Croce e Gargallo con 1.655. Chiudono le frazioni di Migliarina, Budrione, Fossoli e San Marino, con 1.558 euro. Se per comprare Carpi è una città quasi uniforme, per prendere in affitto non lo è affatto. Secondo l'Omi, in centro storico un'abitazione civile si affitta fra 7,6 e 11 euro al metro quadrato al mese, mentre a San Marino si sta fra 4,7 e 6,9. Prendendo i valori centrali, il centro costa il 60 per cento in più della frazione, contro il 16 per cento di differenza nei prezzi di vendita. Per un appartamento di 80 metri quadri sono circa 740 euro al mese contro circa 460. Gli annunci raccontano la stessa distanza: 10,87 euro al metro quadro richiesti in centro e semicentro, 6,74 nelle frazioni. E mostrano anche quanto siano poche le case in affitto: a fronte di quasi 1.300 case in vendita, a ottobre su Immobiliare.it gli appartamenti in affitto a Carpi erano appena 56.

 

La mappa

Tutte le vie del comune, con la zona Omi a cui appartengono e le relative quotazioni, si possono consultare nella mappa interattiva che accompagna questo articolo. Le vie sono attribuite alla zona in cui corre la maggior parte del loro tracciato. Dentro una stessa zona tutte le vie hanno lo stesso valore, perché l'Omi non distingue fra una strada e l'altra. Come fonti sono stati usati l’Omi (Osservatorio Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate) al primo semestre del 2026 e la pagina pubblica di Immobiliare.it. segue