Omnia Club riceve lo sfratto: ''Pandemia e caro bollette ci hanno tagliato le gambe''

La pandemia, il caro bollette e la crisi mietono una vittima illustre a Carpi: l’Omnia Club, la grande palestra per il fitness sulla tangenziale Bruno Losi. Che per ora ha ancora i battenti aperti ma ha ricevuto la notifica di sfratto da parte della proprietà del grande immobile che negli anni ha già ospitato altri centri fitness come PalaSpace, Motus e Extrafit. Tutti - chi più chi meno - gravati dallo stesso destino di Omnia, emanazione della società milanese Fitland Srl. 

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«E’ una storia che nella sua complessità e gravità è piuttosto semplice - racconta il titolare Umberto Berardi –. Dopo due anni di pandemia e col caro bollette che tutti conosciamo, ho cercato in tutti i modi di tirare avanti e arrivare ad una tanto agognata ripresa ma non c’è stato niente da fare. Cercando di tamponare a destra e sinistra e dare la priorità alle persone, ai collaboratori e al pagamento delle utenze per non interrompere le forniture e il servizio ai clienti, ho dovuto lasciare indietro qualcosa. E mi è arrivato lo sfratto, la cui udienza sarà il 5 dicembre. Da quando abbiamo riaperto a giugno 2021 ho sempre lavorato in perdita, rimettendoci soldi ma sperando in tempi migliori salvaguardando il lavoro delle persone e chi ha sublocazioni qui come l'estetica o il Csi. Cosa succede ora? La palestra al momento è aperta, non sappiamo fino a quando. Cercheremo accordi con altre palestre perchè i clienti possano smaltire gli abbonamenti residui e stiamo cercando di trovare un accordo con la proprietà per l'uscita della palestra per evitare che si sommino ulteriori canoni. Saremo più precisi tra 24-48 ore».