C’è stata solo Blumarine sulle passerelle milanesi della Fashion Week tra le aziende storiche del distretto carpigiano. La rivista FashionNetwork Italia ha incontrato David Koma, direttore creativo di Blumarine dal 2024, nel backstage della sfilata della collezione Fall Winter 2026 che si è tenuta venerdì 27 febbraio. Il designer georgiano ha sintetizzato la sua visione della donna Blumarine in queste parole: “una donna che è una diva, il cui glamour è una forma di potere. La collezione cerca l’equilibrio nella tensione tra strutture rigorose e morbidezze. Ho voluto delle silhouette moderne e pulite ma al contempo ho raccontato un’opulenza barocca. La rosa – fiore simbolo della Maison – l’ho voluta rossa, seducente e appassionata”. segue
L'articolo di FashionNetwork, firmato da Elena Passeri, continua: “La palette scelta da Koma per il prossimo autunno inverno è decisamente ed intensamente teatrale ed è composta di rosso, nero, bianco, argento e oro. L’emblematica rosa viene evocata nelle grafiche e nelle tecniche lungo tutta la collezione: appare in una stampa rossa e nera e come motivo bianco e nero impresso su mantelle in taffetà con schiena a scarabeo e mini abiti con gonna a palloncino. Un ricamo materico e colorato di rose avvolge un bomber nero in vinile scolpito, un abito nero in chiffon e pantaloni in denim nero overdyed. I capi di collezione si accendono di bagliori gioiello: ecco le rose in versione argentata caratterizza sul pizzo Chantilly nero, plissé soleil su georgette lamé oro, stampate sulla maglia metallica dorata. La donna diva di Blumarine svela il suo lato romantico grazie a petali trasformati in ghirlande e rouches, le maglie si animano attraverso fili tridimensionali che evocano petali, Koma usa intagli e applicazioni floreali, rouches sfrangiate come decori di abiti a balze in crêpon e crinolina, inserisce top e pantaloni in pizzo. segue
L’opulenza barocca che attraversa l’intera collezione, appare evidente sugli accessori, i bijoux dorati (amatissimi dal designer), i bottoni cameo in metallo smaltato che raffigurano la rosa, la farfalla e il monogram B della Maison, insieme al leone di Venezia perché è a Venezia che David Koma torna per immergersi nel suo spirito cinematografico e sontuoso. Ed ecco allora il motivo a rombi di Arlecchino che anima un cappotto lungo bianco e nero e una mantella con grande fiocco, entrambi in pelo di capra. Koma inserisce accessori scenografici come il boa o i corsetti, a completare i look, sceglie décolleté sling-back a punta in pelle o satin, nere o rosse, si fanno audaci con puntali metallici e croci gioiello, come piccole armature preziose”.
Ph. @blumarine su Instagram