Storia di commercio e di città

Simone e Susanna Discosti e la figlia di lei, Annamaria, eredi della tradizione Bellelli

Storia di commercio e di città

Una vicenda familiare e commerciale per via femminile (Sorelle Bellelli si è chiamato fino al 1999 il negozio di calzature) partita nel 1915 e approdata alla quinta generazione. E che ora si è rinnovata nel negozio di corso Alberto Pio dove è da sempre

È una vetrina che parla e comunica la primavera,  quella allestita dal negozio Bellelli calzolerie che  sabato 23 ha offerto alla propria vasta clientela femminile  e alla città la bellezza di una nuova ristrutturazione.  Che poi sarebbe una delle tante vetrine e delle  tante primavere e ristrutturazioni che hanno costellato  la storia ultrasecolare del negozio più antico  di Carpi.  Lo aprì in piazza Martiri, nel 1915 Clemente Bellelli,  commerciante, e lo proseguirono nella sede attuale  le figlie Olga e Dirce, le stesse che gli diedero  l’intramontabile impronta di “Sorelle Bellelli” rimasta  fino al 1999, riassunta poi in “Bellelli calzolerie” e,  dunque, nel nome di una discendenza al femminile,  sopravvissuto però a tutti i matrimoni e prevalente  rispetto a tutti i cognomi dei mariti.  Appartenenti alla quarta generazione – figli di  Annamaria Zini, nipote del fondatore Clemente – e  dal 1993 unici proprietari, i fratelli Susanna e Simone  Discosti, con la figlia di lei, Annamaria Allegretti,  che rappresenta la quinta, hanno completato  l’ultimo rifacimento, conferendo al negozio di corso  Alberto Pio un effetto di particolare luminosità, «...ottenuta  – spiegano – con l’integrazione dei due negozi  che in precedenza comunicavano attraverso un’apertura  più piccola e dando origine di fatto a un volume  diverso e percepito come più ampio. Ci siamo ispirati  ai negozi di punta del nostro settore, come quelli che  si vedono soprattutto a Milano, Bologna e Firenze».  

Al layout dell’ampio punto vendita hanno collaborato  l’Atélier del designer Andrea Pignatti e l’architetto  Alessandro Tarantino che ne riassumono così le  caratteristiche: «Si è optato per uno stile rigoroso e  minimalista, come consente un negozio di scarpe:  prodotto poco ingombrante che si presta a essere  valorizzato ricorrendo a fondi neutri, come il bianco  dominante e interrotto solo da qualche angolo decorato  con una carta da parati di raffinata lavorazione  artigianale che attira l’occhio su tutto l’ambiente».  Nella linea, inaugurata dalla tradizione Bellelli,  della separazione dell’ambiente mostra e prova dal  magazzino delle scatole, la scarpa viene così proposta  in una particolare luce e visibilità che consente di  apprezzarne tutti i particolari. «Siamo sempre stati  un negozio plurimarca, basato su un mix di prodotti  provenienti da aziende storiche e di inserimenti di  marchi nuovi emergenti e di tendenza – sottolinea  Susanna Discosti – e intendiamo proseguire in  questa direzione come richiede una città delle dimensioni  di Carpi e una clientela molto varia, di tutte le  età e di tutte le condizioni sociali. Da qualche tempo  abbiamo introdotto oltre all’accessoristica in pelle  anche suggerimenti e contaminazioni con l’abbigliamento  donna. E non ci siamo fatti spaventare dall’on  line, ma lo abbiamo trasformato in un ulteriore punto  di forza, aprendo il nostro personale shop online  www.belshop.it che in sinergia con i social (la pagina  instagram @bellellicalzolerie conta oltre 23 mila  follower) ci sta dando grandi soddisfazioni».  Anche questo ha contribuito alla notorietà e al  prestigio di un punto vendita che insieme a pochi  altri racchiude la residua attrattività che la rete  commerciale del centro storico di Carpi continua a  esercitare su una vasta area, «...che prende la Bassa  modenese – precisa sempre Susanna –, ma abbiamo  clienti che vengono anche da Modena, Reggio Emilia  e perfino dalla Toscana».  Non meraviglia, peraltro, che i discendenti di una  tradizione consolidata com’è quella che si lega al  nome Bellelli avvertano questa sorta di responsabilità,  nel voler esser interpreti del potere seduttivo verso  le zone limitrofe del centro storico di Carpi, con la sua  offerta commerciale. 

Non meraviglia, perché Bellelli  calzolerie, in tutta la sua lunga storia, il corso Alberto  Pio, cuore dello shopping, non lo ha mai abbandonato,  da quel 1917 in cui Clemente Bellelli vi trasferì  l’esercizio, insieme all’abitazione, al civico 42, diventato  una sorta di perno intorno al quale la tradizione  commerciale di famiglia continuerà a ruotare negli  anni successivi.  È qui, infatti, che nel 1930 anche fratelli minori  Guido ed Elia si uniranno nella gestione a Olga e  Dirce. Ma mentre Annamaria Zini e Giorgio Beltrami,  figli delle due leggendarie sorelle, le affiancheranno  nella sede originaria, Guido si staccherà, poi, nei  primi anni Cinquanta, senza andare peraltro troppo  lontano, aprendo a propria volta un negozio di calzature  davanti al Municipio. Negli anni Ottanta, con  l’arrivo di Susanna e Stefano, figli di Annamaria, e di  Daniela, figlia di Giorgio, la saga commerciale Bellelli  si arricchirà di una nuova insegna: il Bellelli Junior  aperto in corso Roma, immancabilmente trasferito  poi in corso Alberto Pio come Emporio Bellelli Junior,  al civico 10, con la specializzazione per uomo ed esteso  nel cortile accanto con un nuovo punto vendita  che diventerà l’outlet “Civico 12”. In parallelo, con la  semplificazione del marchio in Bellelli, procederanno  poi le successive ristrutturazioni del negozio che è  stato all’origine di tutto, fino all’ultima.  Quella che sabato scorso ha incuriosito mezza  Carpi, creando un assembramento di folla tale da far  esclamare a un negoziante dirimpettaio “...sembrava  il giorno dei saldi dei grandi magazzini in centro a  Milano”. «Vorremmo rivolgere un ringraziamento  particolare – concludono Susanna e Simone – a tutti  gli artigiani che hanno reso possibile con la loro professionalità  il nostro progetto». 

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