Bellelli proclamato Sindaco. Primo pensiero: unire una città divisa. Primo gesto: un fiore sulla lapide dei Martiri

Bellelli proclamato Sindaco. Primo pensiero: unire una città divisa. Primo gesto: un fiore sulla lapide dei Martiri

“Confesso la mia emozione. Ho già vissuto un momento di questo tipo nella mia storia, ma questa volta si rivela particolarmente emozionante per quella che è stata la campagna elettorale, per questi ultimi cinque anni, per ciò che ha significato questa vittoria”. Sono le prime parole pronunciate dal sindaco rieletto, Alberto Bellelli che, nel primo pomeriggio di oggi, in Sala Giunta, è stato proclamato nuovamente primo cittadino di Carpi da Giulio Zanfanti, giudice onorario del tribunale di Modena che durante le due tornate elettorali ha presieduto l’Ufficio centrale per l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio comunale. 

La voce incrinata per una frazione di secondo, dopo aver indossato la fascia tricolore Bellelli ha rinnovato il suo impegno affinché “questa sia una comunità unita e capace di guardare con forza verso il futuro”. “Assicurerò anche in occasione del primo Consiglio comunale, la cui data fisseremo al più presto, il fatto che il nostro lavoro, oltre che svolto all’interno dei dettami della Costituzione, sia finalizzato a unire la città – ha affermato – dal momento che, dopo il ballottaggio, si è ottenuto un risultato che ha comunque visto schierarsi su fronti diversi parte della comunità. Non lo farò con la pretesa di uniformare il pensiero, non è possibile, ma con l’idea che si possa correre tutti nella stessa direzione per ottenere qualcosa di importante per questa città, che se lo merita”. Bellelli ha quindi ringraziato quanti gli hanno accordato la propria fiducia, ma anche “chi ha saputo partecipare a questa campagna elettorale, anche su altri fronti, facendolo con i toni giusti di un normale confronto politico”. Quest’ultimo è qualcosa di importante, che fa “crescere le persone laddove viene svolto all’interno delle regole e del rispetto reciproco, quindi già da ora auguro buon lavoro a tutti i nuovi componenti del Consiglio comunale che oggi vengono proclamati insieme a me. Ci aspettano cinque anni importanti”. 

Dopo aver specificato che entro pochi giorni verranno definiti e annunciati anche i nomi dei componenti della Giunta, al termine della breve cerimonia il sindaco si è quindi spostato in Piazza dei Martiri per deporre una rosa sulla targa che ricorda l’eccidio del 16 agosto 1944 in cui morirono 16 persone per mano dei fascisti. “Qualcuno reputa che i simboli non siano importanti – ha affermato –. Io penso definiscano la nostra identità e che quel che questa città possiede di più identitario sia l’enorme piazza dedicata ai martiri. Il mio omaggio non significa guardare indietro, anzi: quel luogo è un segno della memoria della nostra storia, ma anche il punto più saldo dal quale partire e immaginare un futuro sempre migliore. Se devo pensare a dove sono nate le istituzioni carpigiane, so che sono nate lì”.

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