Evento sulla sanità nei Paesi fragili

Diritto alla salute: incontro a Carpi con esperti di sanità globale

Discussione su disuguaglianze e testimonianze di medici volontari

Diritto alla salute: il 31 ottobre, a Carpi, un incontro sulla sanità nei Paesi più fragili con don Dante Carraro e Antonio Lissoni. Al Polo Tecnologico Universitario, una mattinata di confronto promossa da Medici con l’Africa Cuamm, AIFO e Fondazione Casa del Volontariato. Al centro le disuguaglianze nell’accesso alle cure, la salute come bene comune e le testimonianze dei medici volontari. segue

Nel mondo, 4,6 miliardi di persone non hanno ancora una copertura completa dei servizi sanitari essenziali e 2,1 miliardi affrontano difficoltà economiche legate alle spese per la propria salute. Numeri che raccontano quanto il diritto alle cure, pur universalmente riconosciuto, sia ancora lontano dall'essere garantito a tutti, soprattutto nei Paesi più poveri e nei contesti segnati da conflitti, instabilità e fragilità dei sistemi sanitari. È da questa realtà, documentata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Banca Mondiale nel rapporto globale pubblicato nel dicembre 2025, che prende le mosse l'incontro "Diritto alla salute. Salute globale nei Paesi fragili", in programma a Carpi sabato 31 ottobre, dalle ore 10 alle 13, presso il Polo Tecnologico Universitario in via Corbolani. segue

L'iniziativa, organizzata nell'ambito di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 da Medici con l'Africa Cuamm, AIFO – Inclusione e cura e Fondazione Casa del Volontariato, con il coinvolgimento della Fondazione CR Carpi e il patrocinio del Comune di Carpi, intende offrire un'occasione di approfondimento e sensibilizzazione su una delle grandi questioni del nostro tempo: come garantire la tutela della salute a chi vive in territori nei quali anche le cure più elementari rischiano di diventare un privilegio. Tema che riguarda non soltanto la disponibilità di ospedali, farmaci e personale sanitario, ma anche le condizioni sociali ed economiche che determinano la possibilità di curarsi. Povertà, isolamento geografico, discriminazioni e debolezza delle infrastrutture contribuiscono infatti ad alimentare disuguaglianze che incidono direttamente sulla salute e sulle prospettive di vita delle persone.

FONTE: Ufficio Stampa