Un patto territoriale per unire competenze cliniche, ricerca industriale e innovazione tecnologica a beneficio dei cittadini. Dispositivi medici più facili da usare, robotica che supporta il lavoro in ospedale e tecnologie testate direttamente con chi le deve indossare o adoperare. Questo è il cuore del nuovo Accordo Quadro di collaborazione scientifica dedicato alla ricerca, allo sviluppo e all'innovazione tecnologica in ambito sanitario che le tre Aziende sanitarie della provincia di Modena – Azienda USL, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo S.p.A. – hanno sottoscritto insieme alla Fondazione Democenter. Un patto concreto per trasformare i bisogni quotidiani di medici e pazienti in soluzioni tecnologiche pronte all'uso, più sicure e confortevoli.
A essere coinvolto in particolare è Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola, la divisione biomedicale di Democenter. Si tratta di un passo strategico che rafforza un percorso già avviato negli anni e che oggi si amplia, coinvolgendo l'intero sistema sanitario provinciale e uno dei principali centri di innovazione della Regione Emilia-Romagna. Alla presentazione sono intervenuti i Dg di Ausl e Aou di Modena, Mattia Altini e Luca Baldino; il Direttore amministrativo dell'Ospedale di Sassuolo Spa Gianluca Bagnoli; Giuliana Gavioli, Manager Tecnopolo di Mirandola e Presidente ITS Academy; Letizia Budri, Sindaco di Mirandola e Fabio Braglia, Presidente Provincia di Modena e vicepresidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, oltre ai professionisti sanitari dell'Ospedale e del territorio di Mirandola e del Tecnopolo.
Un esempio di attività che si sta sviluppando è quella sull'usability o usabilità, illustrata dalla dottoressa Elisa Resca di Tpm, che misura quanto un dispositivo è semplice da capire e da utilizzare, applicare, indossare: l'utente finale, sia esso un cittadino o un professionista sanitario, deve riuscire a utilizzare un dispositivo medico in sicurezza, limitando la possibilità di errori. L'accordo consentirà alle aziende sanitarie di sperimentare nei laboratori, in collaborazione con aziende produttrici e personale sanitario e con il coinvolgimento dei pazienti, dispositivi medici o parti tecnologiche per migliorarne le caratteristiche e renderli più comprensibili, facili da utilizzare, confortevoli. Ancora, attraverso l'accordo il Tecnopolo mette in contatto un network di competenze avanzate per arrivare a una soluzione personalizzata. Il mondo della formazione, sia tecnica con l'Its Biomedicale, che universitaria, con Unimore, e l'incubatore e acceleratore di startup ad alto contenuto tecnologico, lavorano insieme alla sanità sull'innovazione dei prodotti e dei processi.