Ospedale di Comunità di Carpi: 20 posti letto per accompagnare i pazienti dall'ospedale al domicilio

Da gennaio 2026 accolti quasi 300 pazienti

È stato presentato oggi l'Ospedale di Comunità (OsCo) di Carpi, attivo da giugno 2025 al secondo piano della Casa Residenza Anziani "Il Carpine", a pochi passi dall'Ospedale Ramazzini. La struttura dispone di 20 posti letto, distribuiti in sette camere doppie e sei singole, oltre a una palestra e a un open space con le postazioni infermieristiche. L'OsCo nasce dalla necessità di far fronte all'aumento delle cronicità e all'invecchiamento della popolazione e accoglie prevalentemente pazienti che, superata la fase acuta della malattia, hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria. Il percorso viene definito attraverso un Piano Assistenziale Individuale condiviso con il paziente e la famiglia e coinvolge, in base ai bisogni, medici di medicina generale, infermieri, operatori sociosanitari e fisioterapisti. È quindi dedicato all'assistenza intermedia tra l'ospedale e il domicilio, con l'obiettivo di accompagnare le persone nel percorso di recupero e di favorire il rientro a casa in condizioni di maggiore autonomia. I primi dati di attività confermano il ruolo della struttura all'interno della rete territoriale: dall'inizio del 2026 sono stati accolti 292 pazienti, con una degenza media di circa due settimane (14,8 giorni). L'86 per cento dei pazienti è entrato a sette giorni dalla richiesta, con un'attesa media di cinque giorni. La maggior parte proviene dal Distretto di Carpi: il 58 per cento è stato inviato dalla locale Centrale Operativa Territoriale. Il 54 per cento degli ingressi riguarda pazienti dell'area ortopedica e traumatologica. L'obiettivo assistenziale più frequente è la riabilitazione, indicata nel 69 per cento dei casi, insieme al monitoraggio clinico, all'addestramento del paziente o del caregiver, alla prescrizione degli ausili e al completamento del programma terapeutico. segue

La responsabile sanitaria dell'OsCo di Carpi è la dottoressa Chiara Benedetti, che coordina uno staff in grado di garantire assistenza continuativa: infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti e il medico di medicina generale Andrea Ternetti, responsabile clinico. La coordinatrice della struttura è Giusta Greco. «Gli elementi principali dell'Ospedale di Comunità sono l'appropriatezza della cura e del setting e l'approccio multidisciplinare – spiega Benedetti –: è la soluzione migliore per permettere a molti pazienti un rientro a casa sicuro». Stefania Ascari, direttrice del Distretto di Carpi, ha invece ringraziato la cooperativa Domus: «La collocazione all'interno della CRA "Il Carpine", in prossimità dell'Ospedale Ramazzini e degli altri servizi sanitari del territorio, favorisce l'integrazione tra i diversi livelli assistenziali». La presentazione è proseguita con i saluti del sindaco di Carpi Riccardo Righi: «Come Comune abbiamo sostenuto l'arrivo a Carpi dell'Ospedale di Comunità per rafforzare ulteriormente una sanità di prossimità capace di rispondere ai bisogni di cura dei nostri cittadini, alleggerendo, al contempo, il carico della struttura ospedaliera. Ringrazio i professionisti sanitari e i volontari, il cui impegno quotidiano rende possibile tenere in piedi il sistema assistenziale. Questa è la direzione che vogliamo continuare a sostenere, insieme all'Azienda USL e agli altri Comuni dell'Unione: rafforzare una rete di servizi vicini alle persone, capace di accompagnarle nei diversi bisogni di assistenza». segue

A concludere l'evento è stato Mattia Altini, direttore generale dell'Azienda USL di Modena: «Prima dell'OsCo non c'era uno spazio giusto tra il ricovero ospedaliero e il domicilio: l'Ospedale di Comunità di Carpi è un esempio concreto della visione nuova del sistema di cura modenese, che rafforza quei servizi che permettono di accompagnare la persona in questo delicato passaggio. Dobbiamo lavorare in collaborazione per un fine comune: garantire continuità assistenziale, sostenere il recupero dell'autonomia e lavorare in stretta integrazione con i servizi territoriali, i professionisti e le famiglie. Per questo l'OsCo non è solo un punto di arrivo, ma anche una partenza». La sede di Carpi nasce dal trasferimento dell'Ospedale di Comunità che, durante l'emergenza Covid, era stato collocato a Soliera e a Novi di Modena. La scelta della nuova sede si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione della CRA "Il Carpine", sostenuto dal Comune di Carpi con un investimento di 317 mila euro. L'intervento ha riguardato principalmente il piano terra della struttura, mentre il secondo piano, già predisposto per l'OsCo, è stato oggetto di lavori di dettaglio e rifinitura, in particolare sugli impianti. Tutti gli ambienti sono stati inoltre resi accessibili alle persone con disabilità o difficoltà motorie. Alla presentazione hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni dell'Unione Terre d'Argine, l'assessora a Sanità e Politiche sociali Tamara Calzolari e la dirigente assistenziale dei Distretti di Carpi e Mirandola Cinzia Minozzi. La mattinata si è conclusa con la benedizione di monsignor Ermenegildo Manicardi.

In foto: Stefania Ascari e Chiara Benedetti; Mattia Altini e Riccardo Righi; staff; alcuni ambienti dell'OsCo