Comunica l'ufficio stampa della CGIL di Modena che la persistente carenza di personale nelle strutture sanitarie della provincia sta gravando pesantemente sui lavoratori. In un comunicato congiunto, i rappresentanti sindacali Giuseppe Fornaro e Valerio Coviello di Fp Cgil Modena, e Nicola Maria Russo di Uil Fp Modena e Reggio Emilia, denunciano che infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici sono costretti a coprire turni scoperti, spesso lavorando nei giorni di riposo senza adeguato riconoscimento economico. segue
La situazione era stata già segnalata a maggio in un'assemblea pubblica, dove i sindacati avevano avvertito la direzione dell'Azienda Usl di Modena delle conseguenze dell'utilizzo sistematico dello straordinario come metodo ordinario per coprire i servizi. Le scelte di governo che hanno imposto tagli alla sanità, insieme a decisioni aziendali specifiche, hanno portato a una spesa di oltre 1 milione di euro solo per straordinari e 'rientri da casa', superando le risorse previste per il 2025-2026. La Rsu ha diffidato l'Azienda dall'uso sconsiderato di tali risorse, costringendola a cercare ulteriori fondi, comunque insufficienti. segue
I sindacati sottolineano che il problema non è solo la sospensione degli incentivi per i 'rientri da casa', ma la mancanza strutturale di personale. Essi avvertono che continuare su questa strada potrebbe portare a gravi conseguenze economiche per i lavoratori, con la possibile perdita di migliaia di euro in indennità e progressioni economiche. Infine, i sindacati esprimono preoccupazione per la mancanza di trasparenza e dialogo nelle relazioni sindacali, ribadendo l'importanza di un confronto aperto e preventivo con l'Azienda sanitaria.