File al freddo e lunghe attese per potersi vaccinare. Riattivata la tensostruttura

Tutti in coda al Punto vaccinale

E la Uil denuncia lo stato di estremo disagio dei lavoratori del settore sanitario anche a Modena e provincia

Lunghe file e altrettanto lunghe attese, anche fuori al freddo, per i carpigiani in attesa della vaccinazione anti Covid-19. Nel pomeriggio di oggi, per motivi ancora non chiariti, al Punto vaccinale del Ramazzini di Carpi si sono formate lunghe code di cittadini in attesa come testimoniato dalle foto che pubblichiamo, scattate intorno alle 16. La sala d'attesa riscaldata (nella palazzina che ospitava in precedenza l'agenzia bancaria) è stata presto colma di persone e anche fuori si è formata una lunga fila in attesa, per altro con distanziamento sociale ampiamente disatteso. Anche per questo, come si è potuto verificare in queste ore, è stata decisa la riattivazione della tensostruttura adiacente al Poliambulatorio, finora non utilizzata per la difficoltà di riscaldarla. L'accumularsi degli impegni vaccinali per terza dose booster, per la vaccinazione obbligatoria per i lavoratori over 50 e per la vaccinazione dei minori che hanno ripreso proprio oggi la scuola, sta mettendo in sofferenza il sistema vaccinale. Nei giorni scorsi anche i medici in pensione, in servizio volontario ai Punti vaccinali, avevano lanciato un appello ai colleghi per ottenere un aiuto, perché il personale in servizio, anche a causa delle quarantene per contagio o contatto con contagiati, si è ridotto.

Sulla situazione del eprsonale sanitario alle prese con il Covid,  registrare la presa di posizione di oggi della Uil Funzione Pubblica che ha diramato un suo comunicato: "La carenza di personale - denuncia il sindacato - affligge pressoché tutte le articolazioni della sanità pubblica modenese, non solo i servizi e reparti dedicati alla lotta al Covid-19, ed è diventata insostenibile: servono assunzioni subito” Mancano molti Infermieri, OSS, Tecnici di Laboratori, oltre ai Medici specialistici! Nel pieno della quarta ondata, con quasi 200 sanitari positivi nella AOU e oltre 250 nella Ausl, le sospensioni dei sanitari no vax, il blocco delle assunzioni del personale dell'area Comparto, e con i dati attuali che ci lasciano intendere che, nelle prossime ore, ci possa essere un nuovo netto peggioramento del picco dei contagi degli operatori sanitari, i servizi rischiano il corto circuito e la riduzione delle attività sanitarie ordinarie, generando interminabili liste d’attesa in tutti gli ambiti, con il concreto rischio di chiusura di interi servizi. I reparti ospedalieri sono in sofferenza da tempo, mentre i servizi territoriali della Ausl quali il Drive, i PUV, il SADI, il 118 e la Psichiatria sono ormai al collasso. La drammatica situazione è sotto gli occhi di tutti, eppure si fa finta di non vedere, non si vuole vedere: Medici, infermieri e operatori sanitari sono allo stremo, logorati da ore e ore di straordinario, blocco delle ferie ed il proliferare di problematiche legate a stress psico-fisico lavoro correlato, e per di più senza il un giusto riconoscimento economico anche legato ad un degno rinnovo contrattuale".

"Come UIL FPL - conclude il comunicato sindacale - ribadiamo ancora una volta di procedere urgentemente alle assunzioni di personale, che da tempo sono state programmate dalla Dirigenza delle aziende modenesi e che vede il blocco a causa di insufficienti risorse economiche, che non coprono i costi del Covid-19, frutto anche di quelle logiche economiste e dell’incapacità della politica di affrontare una situazione emergenziale. Se non si interviene immediatamente con una seria e strutturata politica assunzionale, e non solo con provvedimenti emergenziali, Ospedali e Servizi Territoriali andranno al collasso".