Informa l'ufficio stampa della CGIL Modena che l'inizio dell'anno scolastico nella provincia di Modena è segnato da novità strutturali e criticità organizzative che stanno creando disagi tra il personale docente e Ata. Con l'assunzione, in provincia, di 550 docenti e 203 unità di personale Ata, e con oltre 2mila supplenze tra i docenti e 700 tra il personale Ata formalizzate nell'ultima settimana di agosto, l'anno scolastico si apre con un quadro complesso. Nonostante queste immissioni, sottolinea il sindacato, rimangono ancora da assegnare nove posti di direttori dei servizi amministrativi, mentre le segreterie sono sovraccariche di lavoro ma senza personale. segue
A pesare ulteriormente sull'organizzazione dell'anno scolastico è l'introduzione dei cosiddetti 'posti orario', che obbligano i docenti a lavorare su due sedi differenti, con un impatto significativo sulla loro vita quotidiana. «Si tratta di cattedre costruite a tavolino su due sedi differenti – spiega Eleonora Verde, segretaria Flc Cgil Modena – che hanno un impatto pesante sulla vita dei lavoratori, costretti a percorrere anche più di 40 chilometri al giorno per completare il servizio». Questo, unito alle difficoltà logistiche dei docenti provenienti dalle regioni del Sud, ha portato molti a richiedere un differimento della presa di servizio, con conseguente perdita di compensi e anzianità. segue
Infine, le recenti riforme ministeriali, come l'introduzione del consenso informato delle famiglie per l'educazione affettiva e l'incertezza sulla riforma degli Istituti Tecnici, contribuiscono al clima di disorientamento e preoccupazione che si avverte nei primi collegi docenti. «Più che in passato, ci troviamo di fronte a un anno di svolta, carico di incognite e di legittime preoccupazioni per la tenuta e la qualità del sistema scolastico», conclude Eleonora Verde. La situazione, conclude il comunicato, evidenzia la necessità di una rapida risoluzione delle criticità per garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche.