Progetto della Fondazione Fossoli per studenti di Carpi e Modena

Oltre il confine: gli studenti modenesi in viaggio nei luoghi della storia dell’Alto Adriatico

Un viaggio formativo tra Trieste, Lubiana, Pirano e la Foiba di Basovizza

Attraversare un confine per comprenderne la storia, tornare sui luoghi nei quali, nel corso del Novecento, popoli, lingue e culture si sono intrecciati e scontrati, facendo dell’Alto Adriatico uno degli spazi più complessi della storia europea contemporanea. Da lunedì 19 a mercoledì 21 ottobre torna ‘Oltre il confine. Le vicende dell’Alto Adriatico’, il progetto di formazione e viaggio promosso dalla Fondazione Fossoli e rivolto agli studenti e ai docenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado di Carpi e Modena. Tre giorni di viaggio tra Trieste, Lubiana, Pirano e la Foiba di Basovizza, preceduti da un percorso di preparazione e formazione, per avvicinare gli studenti alla storia attraverso i luoghi nei quali quella storia si è concretamente svolta. Nel corso del viaggio sono previsti momenti di visita e approfondimento, accompagnati dall’incontro con esperti, storici e realtà dei territori attraversati. segue

Il progetto nasce dalla volontà di affrontare la storia dell’Alto Adriatico nella sua complessità, osservando le aree di frontiera come luoghi nei quali l’incontro tra culture, identità, lingue e istituzioni differenti ha prodotto, nel corso del Novecento, convivenza e contaminazioni, ma anche nazionalismi, occupazioni, violenze, persecuzioni e spostamenti forzati di popolazione. Un percorso che mantiene un legame diretto con la storia del Campo di Fossoli: proprio qui, infatti, tra il 1954 e il 1970 sorse il Villaggio San Marco, destinato ad accogliere famiglie provenienti dall’Istria nel contesto dell’esodo giuliano-dalmata. Conoscere le vicende del confine orientale significa dunque anche ricostruire una delle ultime e meno conosciute pagine della lunga storia del Campo. segue

“Con ‘Oltre il confine’ - sottolinea la presidente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni –vogliamo offrire alle ragazze e ai ragazzi gli strumenti per avvicinarsi a una storia complessa, che non può essere intesa attraverso semplificazioni o letture unilaterali. Visitare i luoghi, conoscerne le diverse memorie e incontrare chi oggi li abita significa imparare a confrontarsi con la pluralità dei punti di vista. Per la Fondazione, questo percorso assume inoltre un significato particolare: la storia dell’Alto Adriatico giunge concretamente sino a Fossoli, attraverso le famiglie istriane che, nel Villaggio San Marco, trovarono una nuova casa. Un legame che ci invita a tenere insieme storia e memoria e, soprattutto, a trasformarne la conoscenza in uno strumento di consapevolezza per le nuove generazioni.” A Trieste, città contesa e attraversata, nel Novecento, da nazionalismi, occupazioni e repressioni, ma anche caratterizzata da una profonda identità cosmopolita, gli studenti potranno confrontarsi con le diverse stratificazioni della memoria della frontiera. Il viaggio proseguirà a Lubiana, capitale della Slovenia, dove il percorso consentirà di approfondire anche la storia dell’occupazione italiana della provincia, tra il 1941 e il 1943, e della successiva occupazione nazista. A Pirano, in Istria slovena, l’attenzione si concentrerà sui profondi mutamenti vissuti dalle popolazioni di queste terre nel corso del Novecento, e sulla presenza della comunità italiana locale. Il percorso comprenderà inoltre la Foiba di Basovizza, Monumento nazionale e luogo simbolo della memoria delle vittime delle violenze che interessarono il confine orientale durante e al termine della Seconda guerra mondiale.

FONTE: Ufficio Stampa