Da Voce mese giugno

Quelle tre tesi di laurea parlano di studi di eccellenza

C’era aria di ambizione, determinazione e impegno, alla serata di consegna dei premi d’istruzione della Fondazione Cassa di Risparmio. E di eccellenza, che è stata premiata in numerose categorie, tra le quali quella per Miglior Tesi di Laurea UniMoRe, all’interno della quale sono spiccate Chiara Giubertoni (area umanistico-economica), Martina Demarco (area scientifico-tecnologica) e Giulia Di Lorenzo (area medico-biologica). Chiara ha conseguito la laurea magistrale in Relazioni di Lavoro, presentando una tesi dal titolo “La gestione integrata del cambiamento come leva strategica per la rigenerazione organizzativa: il caso di CPL Concordia”, nella quale ha analizzato il processo di trasformazione radicale di CPL Concordia, storica cooperativa del settore energetico colpita nel 2015 da una crisi economico-giudiziaria e reputazionale di profonda entità. «Io ho proprio rotto le scatole per andare a fare il tirocinio di otto mesi lì – ride Chiara Giubertoni, tradendo, con la voce, un’energia non indifferente –. Il caso mi aveva interessato molto. Nella mia tesi, in particolare, ho approfondito tre pilastri della rigenerazione compiuta da CPL Concordia: la revisione della governance, la ristrutturazione funzionale e la valorizzazione del capitale umano». Ed è stata proprio l’analisi su quest’ultimo punto a valerle il Premio della Fondazione: «Quello che hanno fatto è stato valutare le competenze internamente, mappando i ruoli in azienda e facendo una valutazione eterodiretta delle competenze. Cosa vuol dire? Che a ogni figura sono state fatte tre valutazioni: quella dell’ufficio della Direzione Risorse umane e organizzazione, che aveva il compito di verificare ciò che l’azienda voleva, il responsabile diretto e la figura stessa, senza che questi ultimi due sapessero qual era lo standard. Ciò ha permesso una pesatura a 360 gradi dei ruoli. Oltretutto, CPL è stata consapevole sin da subito del danno d’immagine che aveva subito, e dunque è intervenuta immediatamente nel cambiare i quadri dirigenziali e a sostituirli con figure sì nuove, ma che fossero cresciute in azienda». Un ulteriore elemento evidenziato da Chiara nella sua tesi è stato il collegamento tra ragione sociale e successo della ristrutturazione: «Il fatto che CPL sia una cooperativa ha fatto sì che si sentissero tutti sulla stessa barca e dunque, sulla base di valori condivisi, erano determinati a uscirne bene». Nella cooperativa si sono affezionati a Chiara, tant’è che alcuni erano presenti anche alla sua cerimonia di laurea e l’hanno aiutata a trovare un lavoro: «Lavoro per un concorrente ora, come Hr Specialist – conclude scherzando –, ma CPL mi ha dato una grande mano e il lavoro di tesi che ho fatto mi sta tornando utile nella mia attuale posizione». segue

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