Con la coop ''Il Fermento'' nasce una Comunità a Supporto dell’Agricoltura

Una forma di condivisione e partenariato tra consumatori e agricoltori

La cooperativa sociale Il Fermento organizza la Settimana del Consumo Consapevole, che quest’anno si è svolta dal 19 al 26 maggio grazie alla rete di 12 partner del terzo settore fra cui Presidio Libera Carpi e Terre d’Argine Peppe Tizian, Caritas Diocesana Carpi, Emporio Partecipativo Cinque Pani, Porta Aperta OdV, Cibùm Bottega Solidale, Ortobosco APS, Bottega del Sole di Carpi, Carpi2030, Natura Sì Carpi, Centro Educazione alla Sostenibilità delle Terre D’argine (CEAS) e l’Azienda Agricola Terrevive. Una settimana ricca di conferenze, laboratori, visite guidate e degustazioni volte a sensibilizzare ed educare la cittadinanza sui temi della transizione ecologica, contrasto alla povertà, reinserimento sociale e diritti dimostrando come si possa ripensare il sistema di approvvigionamento alimentare locale in chiave sostenibile, solidale e sociale nel territorio di Carpi. Un'esperienza da cui ha preso il via il progetto di una Comunità a Supporto dell’Agricoltura a Carpi.

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“Invitiamo la cittadinanza a pre-iscriversi alla Comunità a Supporto dell’Agricoltura (Csa) che partirà con l’orto invernale presso l’Azienda Agricola Terrevive a Gargallo di Carpi – dicono dalla coop sociale Il Fermento –. Per Csa si intende un partenariato diretto basato sulla relazione fra più consumatori e uno o più produttori agricoli che condividono i rischi, le responsabilità e i benefici dell’agricoltura, sottoscrivendo un accordo vincolante nel lungo termine. Un modello di filiera corta che si estrae dall’economia di mercato pianificando la produzione in base ai bisogni della comunità locale ricreando un rapporto diretto fra agricoltori e consumatori basato sulla mutua assistenza".

 

"Un progetto che vuole partire per immaginare e praticare un modello di produzione alimentare giusto e sostenibile, cioè libero da input inquinanti, monopoli e sfruttamento della forza lavoro. Le pre-iscrizioni ci aiuteranno infatti a iniziare a contare i potenziali partecipanti che ricontatteremo per pianificare cosa produrre e quanto produrre, preventivando i costi di produzione da suddividersi – proseguono da Il Fermento –. Non parliamo di prezzi ma di costi di produzione, in piena trasparenza e con approvazione degli iscritti vengono approvati e suddivisi attraverso un’asta a busta chiusa. Il nostro obiettivo è coinvolgere i cittadini all’interno della filiera producendo alimenti sani e rispettosi dell’ambiente e delle persone accessibili a sempre più persone, non destinati ad una nicchia di mercato che se li può permettere”, conclude la coop sociale.