Cos’è e cosa fa la cooperazione sociale nelle Terre d’Argine, dove rappresenta uno dei pilastri del welfare locale? Se ne parla lunedì 9 novembre a Carpi in un incontro organizzato da Confcooperative Terre d’Emilia e Legacoop Estense nel 35esimo anniversario della legge sulla cooperazione sociale (legge 8 novembre 1991, n. 381). L’iniziativa, dal titolo “Dal territorio al territorio. Cooperazione sociale, lavoro e alleanze che generano comunità”, si svolge alle 17.15 al polo tecnologico dell’Università di Modena e Reggio Emilia (via Corbolani, Carpi). segue
L’obiettivo è spiegare il lavoro svolto dalle quindici cooperative sociali del comprensorio carpigiano, che fatturano una cinquantina di milioni di euro e danno lavoro a quasi 200 persone svantaggiate. Si occupano di minori e anziani, disabilità fisica e psichica, immigrazione e dipendenze patologiche, agricoltura sociale e commercio equo-solidale. Dopo i saluti del vicepresidente di Confcooperative Terre d’Emilia Ireneo Maruccia e del presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieri, si confronteranno la direttrice del centro studi Socialis di Brescia Cristiana Paladini, il direttore del centro ricerche sull’economia sociale Aiccon di Forlì Paolo Venturi, il direttore impianti trattamento di Garc Ambiente Emilio Guidetti, il sindaco di Carpi Riccardo Righi e la ricercatrice di Unimore Lucia Botti. Tra i temi al centro del confronto ci sarà l’impatto economico degli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate, oggetto di una ricerca commissionata dal consorzio Ecobi di Bologna a Socialis e Aiccon. L’accoglienza dei partecipanti inizierà alle 17 con un welcome coffee a cura della Bottega del Sole, la cooperativa sociale di Carpi specializzata in commercio equo e solidale.