Dalla storia di una comunità che, sulle macerie della guerra, provò a costruire un nuovo modello di società basata sulla solidarietà, a un percorso di formazione per insegnanti che mette a disposizione della scuola gli strumenti della ricerca storica: è dedicato a Nomadelfia e alla sua esperienza nel Campo di Fossoli tra il 1947 e il 1952 il nuovo corso promosso dalla Fondazione Fossoli, con il coordinamento scientifico dello storico Bruno Maida, professore di Storia contemporanea all'Università di Torino. Cinque appuntamenti, dal 27 ottobre 2026 al 23 marzo 2027, rivolti ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, per approfondire una delle pagine più originali della storia del secondo dopoguerra italiano, attraverso il confronto con storici e studiosi, l'analisi delle fonti documentarie e la conoscenza diretta dei luoghi.
Il corso, della durata complessiva di 10 ore, si svolgerà tra l'ex Sinagoga di Carpi e il Campo di Fossoli, con possibilità di partecipazione anche da remoto, attraverso la piattaforma Zoom. La partecipazione è gratuita ed è possibile iscriversi al seguente link: https://forms.gle/D52hfdCJRyu6cpa86. L'iniziativa rappresenta un nuovo sviluppo del progetto di ricerca Nomadelfia a Fossoli (1947-1952), promosso dalla Fondazione Fossoli e affidato a Bruno Maida, con l'obiettivo di ricostruire l'esperienza della comunità fondata da don Zeno Saltini, collocandola nel più ampio contesto politico, sociale e culturale dell'Italia del dopoguerra. Un primo esito del progetto stesso è confluito nel portale digitale liberamente consultabile all’indirizzo https://www.centrostudifossoli.org/nomadelfiafossoli/. Si tratta di uno strumento permanente di conoscenza e approfondimento, rivolto non soltanto agli studiosi, ma anche agli insegnanti, agli studenti e a tutti coloro che desiderano conoscere questa pagina della storia italiana.