Trent'anni di Banca del Tempo: oltre 4mila ore scambiate solo nel 2025, e ora si cercano nuove leve

Cinque giorni di iniziative per celebrare una storia di scambio, solidarietà e comunità

Trent'anni nei quali la vera moneta non è mai stata il denaro, ma il tempo: la Banca del Tempo di Carpi celebra nel 2026 il trentesimo anniversario dalla propria nascita. Nata nel 1996 su iniziativa di un gruppo di donne carpigiane, la Banca del Tempo si fonda su un principio semplice: il denaro non circola e ogni ora ha esattamente lo stesso valore, indipendentemente dalla prestazione offerta. Un'ora impiegata in un piccolo lavoro domestico vale quanto quella dedicata a una lezione, alla compagnia di una persona o alla condivisione di una competenza. Tamara Calzolari, assessora con deleghe a welfare, fragilità e anziani, ha sottolineato l'importanza del capitale umano rappresentato dalla Banca del Tempo: «Si fonda su persone, volontari, che mettono a disposizione tempo e competenze per la comunità. In futuro la comunità avrà sempre più bisogno di cura: che sia un anziano solo che ha bisogno di un piccolo aiuto in casa o una mamma single in difficoltà con la gestione dei figli. È importante parlare ai carpigiani più giovani dell'opportunità di prendere parte alla Banca del Tempo, perché spesso purtroppo non la conoscono, anche se potrebbero beneficiarne». segue

Far conoscere questa realtà alla cittadinanza è proprio l'obiettivo del ricco programma di iniziative che, dal 7 all'11 ottobre, ripercorrerà la storia dell'associazione raccontandone il presente e lo spirito con cui guarda al futuro. Il ricambio generazionale è infatti un tema molto sentito tra i soci, circa l'80 per cento dei quali è in pensione: da qui la volontà di farsi conoscere anche dalle nuove generazioni. Intanto, i numeri raccontano un'associazione più che mai attiva: nel solo 2025 i 93 soci hanno scambiato complessivamente 4.454 ore in 1.053 prestazioni. Tra le attività più richieste figurano i lavori manuali e l'aiuto in casa, i corsi (dal gruppo di lettura alla ginnastica, fino all'insegnamento della lingua inglese) e le attività dedicate alla cura della persona, come massaggi e riflessologia. «Trent'anni sono un traguardo importante – sottolinea la presidente Barbara Franzoni – ma soprattutto rappresentano migliaia di ore donate, ricevute e condivise, e tantissime relazioni nate grazie alla Banca del Tempo. In questi anni abbiamo dimostrato che ogni persona possiede saperi, capacità ed esperienze che possono essere preziosi per qualcun altro». Stretta è anche la collaborazione con il Comune, che consente all'associazione di utilizzare spazi pubblici in cambio di ore donate. I volontari, ad esempio, aiutano a riordinare gli scaffali delle biblioteche Il Falco Magico e Loria. «Così facendo alleggeriscono il personale comunale da diverse mansioni e ci permettono di concentrare le energie su altri servizi per la cittadinanza», spiega Daniela Barbolini, referente dei volontari al Castello dei Ragazzi. Un altro servizio importante svolto dalle volontarie della Banca del Tempo si inserisce nel "Progetto fragili" di Anziani e non solo, per il quale sono state formate a coinvolgere gli anziani in attività di gruppo. Le attività della Banca cambiano continuamente, perché nascono dalle competenze e dai talenti dei soci stessi: dai corsi di difesa personale alle cene, dal club del libro alle attività in biblioteca, dal tè delle cinque al Carnevale. segue

Le celebrazioni del trentennale prenderanno il via mercoledì 7 ottobre alle 18.30 nella Saletta della Fondazione CR Carpi, in corso Cabassi 4, con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata ai trent'anni della Banca: attraverso immagini e pannelli tematici sarà possibile ripercorrere attività, incontri e momenti che hanno scandito la vita dell'associazione. Le iniziative proseguiranno giovedì 8 ottobre, con un laboratorio di pittura su stoffa al mattino e uno di origami nel pomeriggio. Venerdì 9 ottobre sarà dedicato alla memoria e alla storia sociale con Cecilia Anceschi e l'incontro "Le mondine: una storia di lavoro, lotte e dignità". Sabato 10 ottobre sono in programma, al mattino, un laboratorio di composizioni floreali e, nel pomeriggio, l'incontro con la scrittrice Elena Bosi, che presenterà il libro "Mio padre è nato per i piedi". A chiudere le celebrazioni sarà, domenica 11 ottobre, l'incontro con il professor Pietro Marmiroli dal titolo "Prospettive del tempo: memoria, identità, testimonianza". «Celebrare questo anniversario significa ringraziare tutte le persone che hanno costruito questa storia e, soprattutto, guardare avanti – conclude la presidente Franzoni –. In una società nella quale spesso manca proprio il tempo per incontrarsi e conoscersi, crediamo che la Banca del Tempo abbia ancora molto da offrire a Carpi».

 

In foto, da sinistra: due socie della Banca del Tempo, la presidente Barbara Franzoni, l'assessora Tamara Calzolari e Daniela Barbolini del Castello dei Ragazzi