Una nota di Federconsumatori Modena riassume la vicenda che interessa migliaia di utenti dei servizi

Variazioni contrattuali gas-luce illegittime: Aimag si adegua, Hera no

Sono illegittime le modifiche unilaterali operate dai gestori dei servizi gas ed energia elettrica sui contratti di fornitura. Lo ribadisce una nota di Federconsumatori Modena che riassumendo i termini della vicenda, che interessa migliaia di utenti, riferisce di aver ottenuto da Aimag il ritiro delle modifiche notificate nei mesi scorsi mentre Hera continua a fare "orecchio da mercante". 

"Ad agosto - sostiene Federconsumatori - con il Decreto Aiuti bis del Governo Draghi è stata sospesa fino al 30 aprile 2023 la possibilità di comunicare variazioni contrattuali da parte delle imprese del settore. Si tratta di un tema assai rilevante per le tasche dei cittadini; in alcuni casi le variazioni prevedono un incremento di oltre il 600%, mentre in molti altri casi si comunica un raddoppio secco dei costi. Dopo l’emanazione del Decreto purtroppo tutte le aziende del settore hanno deciso di non dar corso alla decisione del Governo. Da qui il ricorso presentato da Federconsumatori Emilia Romagna al Garante alla Concorrenza e Mercato, che comprendeva anche un caso modenese".

In questi mesi Federconsumatori Modena ha contestato a diversi soggetti l’illegittimità delle variazioni, chiedendo il ritiro delle comunicazioni. "In queste ore - annuncia Federconsumatori - un’ottima notizia: Aimag ci ha comunicato il ritiro di una variazione unilaterale, ripristinando il prezzo originario sino al mese di aprile, scadenza del Decreto. Fino ad oggi abbiamo atteso che i gestori di energia si adeguassero alla decisione del Garante; purtroppo soggetti rilevanti come Enel ed Hera persistono incomprensibilmente in una interpretazione sbagliata, ormai demolita dal Garante. La sospensione delle variazioni riguarda difatti tutte le casistiche, nessuna esclusa". Federconsumatori invita quindi tutti i cittadini, ivi compresi quelli che avessero già visto fatturare le variazioni, a contestare nostro tramite al proprio gestore la modifica unilaterale. Allo stesso tempo avverte che, con la sua struttura regionale, procederà nuovamente a segnalare al Garante i mancati adempimenti alle disposizioni dello stesso.