Calcio

A Perugia, il Carpi si tuffa nella lotta salvezza

Archiviata la scorpacciata di nobiltà, il Carpi si tuffa nella lotta per non affondare. Domenica 15 febbraio alle 17.30, sul prato del “Curi”, i biancorossi incroceranno il Perugia, che insegue a cinque lunghezze. È scontro diretto, dunque: partita che pesa, ma non ancora sentenza definitiva.In casa carpigiana la voglia di uscire dalla crisi è viva. Non tanto per le prestazioni, quanto per la sterilità offensiva che da settimane si ostina a fare compagnia alla squadra. «Adesso dobbiamo trovare concretezza, per forza di cose – ha detto mister Stefano Cassani – perché la prestazione è cresciuta. Se non vinciamo da tanto è anche perché abbiamo affrontato sei squadre delle prime otto. Ma adesso comincia il nostro campionato, a partire da Perugia. È una partita molto importante. Mancano undici gare: fondamentale sì, decisiva no. Sappiamo che dobbiamo fare 9 punti per stare tranquilli».Il tecnico non si nasconde dietro delle attenuanti. Conosce la matematica della salvezza: un pareggio al “Curi” terrebbe il grifone a distanza di sicurezza, ma l’idea è un’altra. «Noi dobbiamo scendere in campo per vincere – aggiunge – poi valuteremo l’andamento della partita». 

 

L’INTENSITÀ RITROVATA

Se gli si chiede di rileggere le ultime uscite, Cassani non arretra: «Abbiamo fatto due grandi partite contro le prime due della classe. Questo significa che abbiamo ritrovato intensità, forse anche superiore rispetto all’andata. Se ripenso a Ravenna e Arezzo nel girone d’andata, non avevamo avuto il controllo che abbiamo mostrato ora. Purtroppo non stiamo mettendo la palla dentro».E qui sta il punto: il Carpi arriva, costruisce, si affaccia in area, ma al momento dell’ultimo tocco le gambe tremano: «Sto vedendo una squadra che arriva bene davanti – insiste il tecnico – perché occasioni ne abbiamo create. Giovedì sera i dati dicono che abbiamo prodotto più di loro. Questo è ciò che è in nostro potere. Poi servono fame, volontà e anche un pizzico di fortuna, perché in questo sport un po’ di sorte ci vuole».Non è un alibi, è constatazione. Nel calcio puoi vincere ai punti e perdere al primo graffio, come contro l’Arezzo, col quale si sono visti accorgimenti tattici: Rossini allargato a fare il terzino aggiunto, Verza alto e largo nella metà campo avversaria. «L’avevamo preparata così. Nei primi dieci minuti abbiamo sofferto, perché loro sono partiti forte. Poi la partita l’abbiamo fatta noi. Ero convinto che, portandola lunga, avremmo avuto le nostre chance. Ma l’ingenuità dopo un minuto si paga, soprattutto contro una squadra che ora è in uno stato psicofisico importante».

 

POCHI DUBBI, MOLTE CICATRICI

La rosa, però, è corta. Tra infortunati di lungo corso, influenze e acciacchi muscolari, la formazione è quasi obbligata. «L’unica variabile – spiega Cassani – è capire se Giani riesce a scendere in campo. L’altro giorno non stava bene: influenza e condizione fisica precaria. Ha giocato due partite da titolare dopo un anno di inattività, era inevitabile che pagasse qualcosa».Gaddini ha avuto solo venti minuti nelle gambe, «ed era il massimo che potesse darci». La speranza è di riaverlo almeno per uno spezzone. «In questo momento siamo un po’ corti, nonostante i nuovi arrivi». Chi invece sta bene è Puletto, destinato a una maglia nell’undici iniziale. «L’ho tolto giovedì perché veniva da due partite saltate per problemi muscolari. Se avesse giocato 90 minuti lo avremmo messo a rischio per Perugia». Zagnoni pare recuperato: si è allenato regolarmente e dovrebbe rivedersi in difesa. Restano da sciogliere i nodi su Giani e Gaddini, con più possibilità per il primo.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Gli infortunati di lungo corso – Amayah, Forapani, Gerbi e Pitti – riducono i margini di scelta. Sugli esterni Rigo e Verza sono favoriti su Cecotti e Tcheuna. Sulla trequarti agiranno Casarini e Puletto, con Giani pronto a entrare a partita in corso. In difesa dovrebbe rientrare Zagnoni, accanto a Rossini e Panelli.Dall’altra parte, ilPerugia deve fare i conti con le assenze di Angella e Dell’Orco, che complicano i piani di mister Tedesco in difesa. Il tecnico umbro sembra orientato verso il 4-2-3-1, con Montevago riferimento centrale. Il fischio d’inizio della partita verrà dato alle 17,30 da Alberto Poli di Verona, coadiuvato dai guardalinee Leonardo Tesi di Padova e Laura Gasparini di Macerata, dal quarto uomo Leonardo Di Mario di Ciampino e dall’operatore FvsMatteo Lauri di Gubbio. 

 

PERUGIA (4-2-3-1): Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Stramaccioni, Megalaitis; Bartolomei, Joselito; Canotto, Verre, Manzari; Montevago.A disp.: Moro, Strappini, Rondolini, Lisi, Ladinetti, Tumbarello, Terrnava, Calapai, Bacchin, Giardino, Nepi, Bolsius. All. Tedesco

CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Rossini, Panelli; Verza, Figoli, Rosetti, Rigo; Puletto, Casarini; Sall.A disp.: Scacchetti, Perta, Cecotti, Tcheuna, Lombardi, Benvenuto, Pietra, Stanzani, Mahrani, Giani, Gaddini. All.Cassani