Calcio

Carpi a Seregno, Cassani: ''Ripartiamo dal secondo col Lumezzane''

L’unico precedente in casa dell’Alcione Milano, disputato all’Arena civica Gianni Brera in Serie D, evoca una goleada senza appello: un tennistico 6-1. Ma il Carpi di Stefano Cassani non scenderà in campo domani, sabato 24 ottobre, a Seregno con il solo obiettivo di vendicare quella batosta. La priorità è un’altra: dare continuità al successo di sabato scorso contro il Lumezzane e raccogliere punti preziosi per allontanarsi dalle sabbie mobili della classifica, dove i biancorossi restano impigliati, in bilico sulla zona play-out.

«Siamo soltanto alla decima giornata – ha ricordato Cassani – e l’anno scorso siamo arrivati a essere a rischio dopo aver fatto 26 punti nel girone d’andata. Non ci si può mai sedere: i momenti difficili arrivano. Dobbiamo ripartire dall’atteggiamento mostrato nel secondo tempo contro il Lumezzane».

 

Finalmente la vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Che settimana di lavoro è stata?

«La vittoria ci ha dato un po’ più di entusiasmo, ma l’obiettivo è ritrovare serenità. Ce lo eravamo prefissati già prima del Lumezzane, per arrivare alla partita con la testa giusta. E in questa settimana abbiamo cercato di fare lo stesso».

 

La difesa biancorossa resta la più perforata del girone, ma contro il Lumezzane si è intravisto qualche passo avanti.

«Il primo gol è stato un infortunio, arrivato sulla prima palla messa dentro. Subire una rete così ci ha fatto perdere l’equilibrio per un quarto d’ora, durante il quale Scacchetti ci ha tenuto in piedi. Ma nel secondo tempo credo abbiamo concesso davvero poco o nulla».

 

Dobbiamo aspettarci un impianto tattico diverso nel prossimo futuro?

«Stiamo lavorando per correggere gli errori e creare duelli più vantaggiosi, ma non sono dell’idea di cambiare sistema di lavoro. Contro il Lumezzane abbiamo esercitato una pressione meno forsennata in avanti, cercando di avere più giocatori sotto la palla. Eppure il gol lo abbiamo preso con dieci uomini sotto la palla. A volte cambiare rischia di creare confusione e trasmettere insicurezza. Preferisco migliorare quello che facciamo attraverso piccoli accorgimenti: la nostra identità si fonda sui duelli. Per cambiare servirebbe tempo, e noi non ne abbiamo».

 

Abdoulaye “Papi” Sall è stato tra i protagonisti della rimonta contro il Lumezzane. Potrebbe conquistare una maglia da titolare?

«Quando entra, sposta gli equilibri grazie alla capacità di attaccare la profondità e mettere sotto pressione la linea avversaria. Con la palla addosso, invece, è meno determinante. Se ci serve un vertice capace di proteggere il pallone e far salire la squadra, quella non è la sua qualità principale. La settimana scorsa avevo valutato la possibilità di schierarlo accanto a Montipò, ma Papi ha fastidio a una caviglia da tre-quattro settimane. È un problema che avrebbe dovuto curare anni fa e che continua a dargli noia: dopo 30-40 minuti comincia a zoppicare. Dobbiamo gestirlo. Per questo, dovendo scegliere, preferisco averlo negli ultimi venti minuti, quando può cambiare la partita».

 

Che Alcione Milano ti aspetti?

«È una squadra forte, costruita per stare davanti. Ha giocatori, staff e dirigenza che lavorano insieme da tantissimi anni, dai tempi della Serie D, prima della promozione e di queste bellissime stagioni in C, con ottimi risultati. Ha un’identità chiara, è affiatata e davanti dispone di armi importanti».

 

Dopo questa prima parte di campionato, ti sei fatto un’idea della quota salvezza?

«Io penso a domani. Poi, domani sera, penserò a mercoledì e mercoledì sera a domenica».

LA FORMAZIONE

L’emergenza non concede tregua al Carpi. Cassani deve fare i conti con l’assenza di Rossini, che sconterà l’ultima giornata di squalifica, e con quattro giocatori acciaccati. Gatti tornerà in gruppo la prossima settimana; Zarpellon è ancora alle prese con un’infiammazione al tendine d’Achille; Tcheuna spera di riprendere il lavoro sul campo tra una quindicina di giorni. Morosini, invece, rientrerà contro il Renate, saltando anche la sfida di Coppa di mercoledì contro il Ravenna. L’undici visto contro il Lumezzane pare così destinato alla conferma, senza troppi rimescolamenti di carte. Montipò dovrebbe riprendere il posto di centravanti, con Vitale in trequarti. In retroguardia, Lombardi confermato al centro della linea.Dall’altra parte, l’Alcione di mister Cusatis affida le proprie velleità offensive a due ex:Rolfini e Morselli. Il calcio d’inizio è fissato per le 17.30 allo stadio Ferruccio di Seregno, che da questa stagione ospita le gare casalinghe degli arancioni. A dare il fischio sarà Andrea Bortolussi di Nichelino, assistito dai guardalinee Leonardo Mallimaci di Reggio Calabria e Andrea Recupero di Lecce. Quarto ufficiale Gabriele Restaldo di Ivrea; operatore FvsGennantonioMartone di Monza.

 

ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Raffaelli; Chierichetti, Pirola, Miculi, Trapani; Lopes, Galli, Rebaudo; Pitou; Morselli, Rolfini. A Disp.: Nava, Bertolotti, Ciappellano, Sadotti, Baldacchino, Lanzi, Gallazzi, Braida, Lione, Andreassi, Mocchi, Muroni, Puzzoli, Marconi, Zini. All.Giovanni Cusatis.

CARPI (3-5-2): Scacchetti; Zagnoni, Lombardi, Desole; Casarini, Figoli, Astrologo, Puletto, Cecotti; Vitale, Montipò. A Disp.: Gasperini, Perta, Viti, Maggio, Vaglica, Giva, Nesi, Bagatti, Forapani, Carcani, Sall.All. Stefano Cassani