Domenica 14 settembre alle 20,30, il Carpi scenderà sul prato del “Liberati”, tana della Ternana, per difendere l’imbattibilità e misurare il passo della propria crescita.
Un banco di prova severo, come riconosce mister Stefano Cassani: «Andiamo ad incontrare una squadra molto forte – ha detto presentando la gara – che parte con ambizioni importanti e che l'anno scorso ha chiuso al secondo posto perdendo la finale playoff ai rigori. Ha una rosa molto importante e noi cercheremo di fare la nostra partita sapendo chi abbiamo davanti. Sono molto contento dell'approccio che abbiamo avuto contro il Campobasso. Abbiamo cercato di lavorare su quegli 85 minuti, compreso il recupero, molto buoni, ottimi che abbiamo fatto, cercando di limare le disattenzioni che abbiamo avuto in quei 10 minuti di defaillance».
Rosa in salute o acciaccata? E al “Liberati” chi va in campo?
«Stiamo bene. C’è Rigo che ha preso un colpo a metà settimana, però si è allenato con la squadra sia ieri che oggi e quindi è assolutamente abile. Non ho ancora schierato una formazione uguale all'altra. Ho una rosa competitiva con più giocatori e quindi sicuramente ho scelte da fare rispetto a quella che ritengo la formazione migliore rispetto alla partita che dobbiamo affrontare. Sarà una gara difficile, perché incontriamo un avversario forte, organizzata e con una rosa molto competitiva. Costruita per fare un ottimo campionato. E e quindi dovremo fare il 100% o impattare la partita come abbiamo fatto domenica per provare a ottenere il massimo».
Col Campobasso, pari strappato e rimpianti: un capolavoro con dieci minuti di buio.
«Per 85 minuti sui 110 che abbiamo giocato abbiamo fatto una grandissima partita sotto tutti i punti di vista. Abbiamo concesso praticamente niente e abbiamo creato I presupposti per vincerla. Questa settimana mi sono sentito di complimentarmi tanto con i giocatori e abbiamo lavorato perché gli 85 minuti si prolunghino rafforzando quelle che sono state le cose estremamente positiveE’ un campionato che non ti lascia tregua e non ammette momenti di calo, soprattutto mentale. Tutte le rose sono competitive, c'è equilibrio e in tutte le squadre ci sono giocatori che alla prima opportunità fanno male».
Due reti incassate: il contraltare dell’atteggiamento aggressivo o solo meccanismi da affinare?
«Non è colpa dell’atteggiamento aggressivo. Nella prima occasione abbiamo affrontato male il duello, concedendo troppo spazio per farci puntare. Dovevamo accorciare prima in modo da affrontarlo più lontano dalla porta e chiudergli il destro. Sul secondo ha influito la troppa foga di voler rimediare in un momento in cui eravamo sotto uno zero e con l’uomo in più. Ma non è colpa dell'atteggiamento aggressivo che tante volte permette di chiudere i palloni che possono diventare pericolosi. Se il problema fosse questo, avremmo concesso tanti tiri in porta. Invece se vado a far la conta, in queste prime quattro partite ufficiali non abbiamo concesso occasioni nitide».
Gran gioco con il Campobasso, poca concretezza sotto porta.
«La cosa che ho chiesto è proprio quella di cercare di concretizzare di più. Per il controllo della partita che abbiamo avuto dovevamo metterci in una situazione di favore. Anche perché un episodio o un errore nell'arco di una partita possono accadere. In alter partite, come contro la Juventus, abbiamo avuto meno dominio, ma eravamo stati più pericolosi. Così anche col Trento in Coppa Italia. Col Campobasso ci sono forse mancati un po’ di cattiveria nell'attacco dell'area e un po’ di malizia negli ultimi 16 metri».
Cortesi: uomo ovunque, già decisivo in quattro giornate.
«Io me lo ricordavo quando ci ho giocato contro qui in serie D e mi aveva tritato. Quindi me lo ricordavo bene. Ma ha dei margini e deve lavorare bene perché può fare ancora di più. Lui ha fatto molto bene ma è stato anche servito molto bene. E’ stato servito per creare situazioni di uno contro uno in campo aperto e non per giocare solo di spalle, con l'uomo addosso. In questo momento, nell'uno contro uno fa male e anche domenica ha vinto tanti duelli, che sono quelli che poi spaccano la partita».
Gerbi: tanta corsa e sudore, manca solo la rete.
«Ha una disponibilità incredibile e ci aiuta tantissimo. Pulisce tantissimi palloni e ne chiude altrettanti. Deve solo riuscire a trovare la porta. Sono convinto che dal momento che si sblocca si può divertire tanto».
LA PROBABILE FORMAZIONE
Le condizioni di Rigo, rientrato nel gruppo da due giorni, potrebbero spingere Cassani a riproporre Stanzani sull’out destro, con Arocpinto tra i trequartisti in quota under. In casa Ternana, ballottaggio in difesa tra Maccariello e Maestrelli. Davanti potrebbero vedersi le due punte, col sacrificio di Romeo.
CARPI (4-3-2-1): Sorzi; Zagnoni, Lombardi, Rossini; Stanzani, Figoli, Rosetti, Cecotti, Cortesi, Arcopinto; Gerbi. A disp.: Scacchetti, Perta, Verza, Rigo, Panelli, Pitti, Visani, Amayah, Casarini, Pietra, Mahrani, Forte, Sall. All. Stefano Cassani
TERNANA (3-4-1-2): D’Alterio; Donati, Maestrelli, Martella; BianayBalcot, Vallocchia, Garetto, Ndrecka; Orellana; Ferrante, Dubickas. A disp.: Morlupo, Vitali, Biondini, Meccariello, Valenti, Tripi, Romeo, Bruti, McJannet, Proietti, Brignola, Durmush, Leonardi, Longoni, Turella. All. Claudio Bellucci (Fabio Liverani squalificato)