Il Carpi inaugura sabato 3 gennaio il suo girone di ritorno al “Moccagatta” di Alessandria, per l’occasione dimora alla Juventus Next Gen. Una partita che si presenta come una scatola di incognite, una di quelle sfide da prendere con le molle. L’incertezza aleggia soprattutto attorno alla formazione bianconera, da sempre un rebus indecifrabile tra chiamate improvvise verso la prima squadra e rotazioni da laboratorio giovanile, e attorno alla ripartenza dopo la sosta natalizia, che spesso rimescola le carte.
«Dopo la pausa c’è sempre qualche incognita – ha spiegato mister Stefano Cassani nel presentare la gara – ma in realtà siamo stati fermi solo sette giorni e abbiamo saltato appena un weekend. Ho visto una squadra affamata, ripartita con una mentalità importante, che si è allenata con intensità tutti i giorni. È evidente che i ragazzi hanno lavorato anche a casa e questo mi rende molto felice. Ho ritrovato un gruppo motivato e carico, esattamente come l’avevamo lasciato. Siamo riusciti a preparare la partita con la giusta intensità e la necessaria disponibilità».
Si riparte dall’ottimo settimo posto al giro di boa, una classifica che può legittimamente alimentare qualche sogno in più della semplice salvezza.
«Dal primo giorno – continua Cassani – ci siamo detti che bisogna lavorare di allenamento in allenamento, di settimana in settimana. In questo momento l’unico focus è la partita di domani. Non facciamo conti né castelli in aria: pensiamo a fare l’unica cosa che è in nostro potere, ovvero allenarci al meglio ogni giorno e preparare con cura la gara successiva. Più avanti capiremo se sarà il momento della preoccupazione o quello della felicità».
All’andata fu un pareggio strappato dalla Juventus all’ultimo respiro. Che tipo di avversario ci si può attendere?
«È una squadra di grande qualità – spiega il tecnico biancorosso – con giocatori di prospettiva molto alta in ottica prima squadra. È un gruppo organizzato, con un’identità chiara, che gioca bene a calcio. Dovremo essere pronti a combattere la loro qualità e a proporre la nostra prestazione, mantenendo l’intensità che stiamo esprimendo ultimamente. Gli ultimi due o tre risultati del girone d’andata possono ingannare: secondo me veniamo da buone prestazioni nelle quali abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo».
A centrocampo, nelle ultime settimane, ha trovato sempre più spazio Pietra. Quali le differenze con Rosetti?
«Sono due giocatori simili. Pietra è cresciuto molto negli ultimi due mesi, sia dal punto di vista atletico sia tecnico. In fase di possesso palla hanno caratteristiche affini: entrambi intensi, entrambi con discrete qualità tecniche. L’unica vera differenza sta nella struttura fisica, ma per dinamicità e interpretazione del ruolo sono molto simili».
Quella di Alessandria sarà anche la prima gara con il mercato ufficialmente aperto, terreno fertile per distrazioni e voci. Cassani, però, dribbla l’argomento con sobrietà.
«Per queste cose dovete chiedere al Direttore. Noi pensiamo a lavorare sul campo. Non c’è alcuna preoccupazione: con la società ci sentiamo continuamente, siamo sempre stati allineati e abbiamo già deciso ciò che è meglio per il club e per la squadra. Dovendo giocare con gli under, dobbiamo mantenere un numero minimo in rosa per poter sostenere questo percorso».
LA FORMAZIONE
Tre defezioni in casa biancorossa alla vigilia della trasferta alessandrina. Oltre al lungodegente Forapani, mancheranno Amayah, ancora alle prese con il recupero, Sall, frenato da un fastidio a un’unghia del piede e dalla febbre, e Rigo, colpito alla caviglia in allenamento, proprio quella che in passato lo aveva già costretto a un lungo stop. Nell’undici di Cassani restano aperti un paio di ballottaggi: in mediana tra Pietra e Rosetti, e in attacco tra Gerbi e Stanzani. Tra i convocati non c’è Visani, ceduto ufficialmente in prestito alla Luparense, compagine di Serie D. Il fischio d’inizio è fissato alle ore 14.30. Dirigerà l’incontro Mattia Maresca di Napoli, assistito dai guardalinee Giovanni Celestino di Reggio Calabria e Giuseppe Minutoli di Messina. Quarto uomo Filippo Colaninno di Nola, operatore FVS Simone Ambrosino di Nichelino.
JUVENTUS NEXT GEN (4-3-2-1): Mangiapoco; Turicchia, Gil Puche, Brugarello; Savio, Mazur, Faticanti, Puczka; Anghele, Okoro; Guerra. A disposizione: Bruno, Fuscaldo, Ngana, Amaradio, Cudrig, Vacca, Owusu, Scaglia, Pagnucco, Martinez, Perotti, Deme. Allenatore: Brambilla
CARPI (4-3-2-1): Sorzi; Zagnoni, Rossini, Pitti; Cecotti, Figoli, Pietra, Tcheuna; Cortesi, Casarini; Gerbi. A disposizione: Scacchetti, Perta, Verza, Panelli, Lombardi, Toure, Rosetti, Arcopinto, Stanzani, Mahrani, Forte. Allenatore: Cassani.