Calcio

Carpi mercoledì sera a Gubbio con Giani e Gaddini in più

Il bollettino medico continua a parlare chiaro: l’emergenza non è finita. Ma il calendario non concede tregua e, nel calcio di marzo, le parole devono trasformarsi in punti. Il Carpi si avvicina a due snodi cruciali della propria stagione con una certezza: non può permettersi distrazioni, né alibi. Mister Cassani lo sa bene e, pur nella difficoltà oggettiva, prova a leggere i segnali incoraggianti: «Sia ieri che oggi – ha spiegato l’allenatore biancorosso – abbiamo lavorato con venti giocatori della prima squadra. Era da un po’ che non succedeva». Un dato che, in questa fase, vale quasi quanto un gol. Tornano disponibili Cecotti, Gaddini e Giani: non ancora pronti per i novanta minuti, ma in grado di offrire un contributo prezioso, dall’inizio o a gara in corso. In un campionato dove i dettagli fanno la differenza, ampliare le rotazioni significa restituire ossigeno a un gruppo messo a dura prova. Resta tuttavia lunga la lista degli indisponibili: a Puletto, Pitti, Gerbi e Forapani si è aggiunto Casarini. «Abbiamo qualche giocatore che avrebbe bisogno di riposo – ammette Cassani – e il doppio turno infrasettimanale, due volte in quattro settimane, in un momento in cui siamo corti, non aiuta». È la fotografia di una situazione che impone equilibrio nella gestione delle energie e lucidità nelle scelte.

 

La sconfitta di Ascoli ha fatto rumore per le dimensioni del punteggio. Qual è la tua analisi?

 «Non abbiamo fatto alcun passo indietro – sottolinea il tecnico – e anzi, per molti aspetti abbiamo fatto meglio rispetto alla gara d’andata: abbiamo concesso meno e creato di più».

 

La differenza, in partite di questo livello, si misura nella qualità delle conclusioni.

«Loro sono stati estremamente cinici. Quattro tiri in porta, tre gol, tre dei quali da fuori area. Se c’è quella precisione, bisogna riconoscerla». Il Carpi, dunque, non rinnega la prestazione, pur nella delusione del risultato. «Abbiamo affrontato la squadra più in forma del campionato, con una qualità altissima soprattutto negli ultimi sedici metri ma noi abbiamo fatto una grande partita in un contesto non facile. Non è un passo indietro anche per le condizioni in cui eravamo. Ovvio che siamo delusi per la sconfitta, ma dobbiamo continuare a lavorare sulle nostre prestazioni, come stiamo facendo, per portare avanti la nostra strada. Abbiamo incontrato la squadra più in forma del campionato che ha una qualità altissima, soprattutto tra i finalizzatori».

 

Di fronte due partite fondamentali nel cammino per la salvezza. Si parte mercoledì col Gubbio.

«Sta facendo un grande girone di ritorno – continua Cassani – e con 17 punti in 9 partite Si sono rimessi in sesto. Sicuramente ha fatto un girone d'andata sotto le loro possibilità, ma bisogna sempre capire i momenti. C’è quello in cui la palla va dentro e quella in cui va fuori. E’ una squadra in salute, che nel ritorno ha perso due partite, di cui una con l'Arezzo in casa e una in trasferta a Bra. Per il resto ha sempre fatto risultati, anche battendo squadre che in questo momento sono in alto. Dati alla mano, crea tante occasioni ma subisce pochissimi tiri perché è molto organizzata ed esperta. Dobbiamo avere pazienza e provare a trovare spazio per attaccare, perché non è semplice contro di loro. Sarà una partita difficile, ma come tutte da qui alla fine. Dobbiamo provare a andar là per strappare dei punti perché strapparli in queste due partite può determinare se stare tranquilli o meno». 

 

Quale può essere la quota salvezza?

«Intorno ai 38 punti credo – conclude l’allenatore – ma si capirà qualcosa di più dopo queste due giornate, perché mancheranno solo sei partite per alcune, sette per altre, con alcuni scontri diretti. Ci sono tante variabili in gioco e dipenderà da tante cose, anche dall’Arezzo che nelle ultime quattro incrocia squadre in lotta per la salvezza» 

LA PENSABILE FORMAZIONE

L’infermeria resta affollata, ma qualche notizia positiva c’è. Cecotti, Gaddini, Giani e Amayah tornano a disposizione. Puletto punta al rientro domenica contro la Torres. Pitti attende l’ok definitivo del neurochirurgo per riprendere l’attività agonistica senza limitazioni. Gerbi guarda alla sfida successiva contro il Livorno. Casarini, alle prese con una lesione a un muscolo profondo del polpaccio, potrebbe tornare tra quattro gare, in occasione della partita contro il Pineto. La sfida contro il Gubbio si giocherà mercoledì 4 marzo alle ore 18 allo stadio “Barbetti” e verrà diretta da Giacomo Rossini di Torino, assistito da Giuseppe Bosco di Lanciano e Domenico Lombardi di Chieti; quarto uomo Leonardo Di Mario di Ciampino, operatore Fvs Elia Tini Brunozzi di Foligno. 

CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Rossini, Panelli; Verza, Figoli, Rosetti, Cecotti; Giani, Pietra; Stanzani. A disp.: Scacchetti, Perta, Rigo, Tcheuna, Lombardi, Giva, Benvenuto, Amayah, Mahran, Sall, Gaddini. All. Cassani

GUBBIO (3-5-2): Bagnolini; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Podda, Varone, Carraro, Saber, Murru; Di Massimo, Minta. A disp.: Krapikas, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Tentardini, Costa, Djankpata, Mastropietro, Roasia, Bacalini, Ghirardello, La Mantia. All. Di Carlo