Nuoto

Greg è quarto nella 10 km europea: ''Questione di strategia''

Nelle acque della Senna

Si apre con un quarto posto l’Europeo di Gregorio Paltrinieri. Il campione carpigiano ha chiuso ai piedi del podio la 10 chilometri nell’acqua della Senna, al termine di una gara sul circuito dell'Île aux Cygnes, spezzettata in otto tornate da 1,25 km, condotta sempre nel gruppo di testa e nella quale è mancato qualche dettaglio - probabilmente a livello tattico più che fisico - per mettere al collo una medaglia. 

La gara la vince in un’ora e 55 il tedesco Florian Wellbrock, avversario dinastico di Greg, con il podio completato dall’ungherese Betlehem e dall’altro tedesco Klemet, regolati in volata. Un po’ più staccato, a 18 secondi dal vincitore e una decina dal podio, Paltrinieri, che arriva in tandem col connazionale Guidi, quinto. Completa il pacchetto italiano il settimo posto di Filadelli, per una prova quindi di altissimo livello della Nazionale azzurra. 

 

LA GARA

L'avvio di gara vede il solito Wellbrock fare l'andatura. Paltrinieri gestisce le energie nel primo anello, per poi risalire con decisione nel corso del secondo giro: l'azzurro si incolla alle caviglie del teutonico, scegliendo di rimanere coperto per studiare le correnti del fiume. Un piccolo imprevisto segna la sua prova: nel corso del secondo passaggio, dopo un rifornimento, Gregorio perde la cuffia, trovandosi costretto a proseguire la maratona acquatica a testa nuda.

La manovra non lo scompone: nel terzo e quarto giro Paltrinieri affianca a più riprese il battistrada tedesco e rimane stabilmente nel gruppo di testa, dimostrando ottime sensazioni mentre il tecnico azzurro Fabrizio Antonelli conferma dalla zona mista la bontà della strategia.

I nodi arrivano al pettine tra il quinto e il sesto giro. Nelle concitate fasi dei rifornimenti e nei cambi di traiettoria per cercare la corrente favorevole, la bagarre si fa serrata fino agli ultimi 1.250, quando Betlehem prova la fuga, ma Wellbrock rompe gli indugi con una progressione devastante che gli permette di sorpassare l'ungherese a poche centinaia di metri dal traguardo e conquistare l'oro europeo in 1:55:18.3.

Alle loro spalle, Paltrinieri prova a ricucire il gap insieme ai compagni di squadra Marcello Guidi e Andrea Filadelli. L'allungo dei primi tre è però incolmabile: Paltrinieri trova comunque il guizzo per emergere dal gruppo e tagliare il traguardo in 4ª posizione (1:55:34.8), subito seguito da Guidi (5°) e Filadelli (7°). Un'ottima prova corale per la nazionale italiana, che quota tre atleti nelle prime sette posizioni, pur lasciando l'amaro in bocca per una medaglia individuale accarezzata a lungo.

LA DELUSIONE DI GREG

«E’ mancato il momento in cui bisognava partire e non sono riuscito a fare quello che avrei voluto - dice Greg - Ho perso un po’ il treno, "ne avevo" ma il gap era largo e non sono riuscito a rientrare per lo sprint. Appena lasci un attimo di margine a questi fenomeni, si prendono 15 metri e non sono riuscito a ricucire. La Senna? Percorso stretto, anche l’acqua sembra meglio rispetto alle Olimpiadi ma io mi esprimo meglio quando ho più spazio. Ma l’errore di oggi è stato rimanere troppo indietro all’ottavo-nono chilometro, la gara si è decisa lì. Dispiace, sono qui per fare ancora esperienza in vista delle Olimpiadi di Los Angeles, a 32 anni devo ancora imparare a valutare meglio il momento della gara e cosa posso o non posso osare. E’ tanto una questione di strategia. Ci riproviamo domani».

Il campione carpigiano ci riproverà già martedì, quando alle 10 è in programma la 5 chilometri, poi venerdì toccherà alla 3 km knockout.

FONTE: Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM