Nuoto

Greg torna re d'Europa degli 800, Mora sesto nei 200

Europei di Roma

Gregorio Paltrinieri veste ancora una volta i panni da supereoe, riscrive un'altra pagina di storia e sei anni dopo Londra 2016, si riprende il trono degli 800 stile libero del vecchio continente e sulla sua scia c'è, quello che viene considerato l'erede naturale, Lorenzo Galossi che sale sul gradino più basso del podio, stampando il record del mondo juniores: il pubblico dello Stadio del Nuoto di Roma, richiamato dagli alfieri tricolore, si esalta e partono standing ovation e ola per una festa infinita. A dividere i due azzurri c'è solo il tedesco Lukas Maertens in 7'42''65.

Greg nuota il record dei campionati in 7'40''86 (1'53''49, 3'50''81, 5'46''49 i passaggi ogni 200 metri) per il terzo titolo europeo nella specialità: come lui nessuno mai nella storia. Eccezionale anche il 16enne romano - tesserato per CC Aniene - che chiude in 7'43''37, abbassando di oltre due secondi il 7'45''67 siglato dall'australiano Mack Horton nei 2013 e di quasi tre il primato personale e record italiano juniores (7'46''28) registrato venti giorni fa agli Assoluti ad Ostia. Paltrinieri esce dall'acqua, si lascia andare al gesto del trionfo, alza gli occhi verso lo Stadio del Nuoto e poi è un fiume in piena: "Questa è la piscina più bella in cui abbia mai gareggiato. E' troppo emozionante vedere gli amici e i famigliari sulle tribune, che mi hanno dato una carica incredibile - afferma il 27enne carpigiano, allenato da Fabrizio Antonelli, bicampione olimpico, trimondiale e trieuropeo dei 1500 - Con la coda dell'occhi vedevo il "Gallo" (Galossi ndr) che è veramente forte, un toro che ci darà grandi soddifazioni. Quella di oggi è una gioia incredibile, a casa, che aspettavo da tanto tempo".

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L'altra finale a tinte carpigiane di oggi era quella dei 200 dorso di Lorenzo Mora, sesto in 1'57"43 alle spalle del compagno di Nazionale Restivo.

Sorride comunque Mora: "E' uno dei miei crono migliori e quindi prendo questa finale come un punto di ripartenza - sottolinea il 26enne di Carpi cresciuto dal compianto Luciano Landi e allievo di Fabrizio Bastelli - E' comunque un'emozione gareggiare in casa". Sul podio insieme al francese Ndoye Brouard salgono anche il magiaro Benedek Kovacs (1'56''03) e il britannico Luke Greenbank (1'56''15).