Novanta minuti per cambiare rotta, ritrovare fiducia e rimettere in moto una stagione che comincia a chiedere risposte. Il Carpi si gioca molto nella sfida di domani al Cabassi contro il Lumezzane, un appuntamento che arriva in un momento delicato e che i biancorossi non possono permettersi di fallire. L’obiettivo è spezzare la serie negativa e il digiuno di vittorie davanti al proprio pubblico, ma Cassani dovrà fare i conti con un’infermeria affollata e una difesa in piena emergenza. Agli infortunati abituali, Gatti, Zarpellon, e Tcheuna si aggiungono infatti Morosini e lo squalificato Rossini. Poi ci sono Nesi e Sall, il primo alle prese col recupero da un acciacco muscolare, il secondo con un problema alla caviglia. Saranno in panchina. Dove siederà anche Maggio, unica alternativa in rosa a disposizione del tecnico nella zona centrale del reparto arretrato tanto che tra i convocati c’è anche il Primavera Viti. Queste le parole di mister Stefano Cassani alla vigilia della gara.
Il Carpi arriva alla partita in una striscia negativa di tre sconfitte consecutive. Come se ne esce?
«Dobbiamo ripartire dalle cose che dobbiamo sistemare – ha detto Cassani – e quindi dal primo tempo di Crema. Se si parte dalla reazione di nervi del secondo non si sistemano i problemi. Siamo alla ricerca di solidità, della vittoria nei duelli difensivi e offensivi. Dobbiamo sistemare le due aree, perché credo che in mezzo stiamo lavorando bene. Stiamo costruendo abbastanza e non stiamo subendo molto neppure le iniziative degli avversari. Stiamo subendo da palloni messi in area, per marcature mancate o respinte non coperte, per duelli aerei persi. Dobbiamo ripartire da lì. E mettere l'aggressività e la determinazione nel voler vincere i duelli».
Possibile qualche cambiamento di modulo contro il Lumezzane?
«Non credo siano i moduli a determinare. Domenica abbiamo giocato 4-4-2. La domenica prima abbiamo impostato un 4-3-3. Non è il modulo. E’ l'interpretazione dell'intensità difensiva che ci sta mancando».
La squalifica di Rossini darà una chance a Lombardi.
«Penso che a Crema Lombardi abbia dimostrato che persona è: non sta trovando spazio in un momento dove noi non stiamo facendo bene e nonostante questo entra e vuole determinare nella partita. Questo ne determina lo spessore come uomo prima che come giocatore».
Ci sarà la possibilità di rivedere Casarini in posizione più centrale?
«Casarini fa tre gol da quinto e sono un genio, non marca in un cross e sono un c…. Secondo me bisogna dare il giusto peso alle cose. Credo che Casarini ci stia dando equilibrio e soluzioni offensive in quella posizione di campo dove a livello numerico siamo in pochi. Abbiamo Nesi che viene da acciacchi e Tcheuna fuori. E’ una soluzione valida per la situazione in cui siamo. Quando ci saremo tutti si faranno delle valutazioni diverse».
Che avversario sarà il Lumezzane?
«È una squadra esperta a centrocampo, con giocatori di grande qualità. Rocca, Rolando, D'Agostino: ha tanta qualità in mezzo al campo. Davanti ha due giovani di grande prospettiva che stanno facendo molto bene. Ma sono buoni giocatori anche Mancini e Diodato, che ho incontrato in Serie D, e Ghillani, che è un po’ il loro Casarini: adattato al quinto ma che dà tante soluzioni offensive».
Tra i convocati non ci sarà Morosini
«L'ho rischiato sabato a Crema anche se sapevo che non era al 100% e non è andata a buon fine. Ha un fastidio muscolare che non è niente di grave, ma deve riposare una settimana. Potrei utilizzarlo anche domani affrontando il rischio di perderlo per tanto tempo. E’ vero che non siamo in una bella situazione, ma è comunque la decima giornata».
LA FORMAZIONE
Al centro della difesa toccherà a Lombardi raccogliere l’eredità dello squalificato Rossini in un Carpiche potrebbe ridisegnarsi anche a gara in corso, passando dalla linea a tre a quella a quattro. In attacco, Montipò viaggia verso la conferma, mentre resta apertissima la corsa tra Vitale e Carcani per affiancarlo. Non è esclusa, inoltre, una soluzione più prudente, con un centrocampo irrobustito e Puletto avanzato sulla trequarti. Anche il Lumezzane dovrà fare i conti con un paio di assenze: non saranno della partita lo squalificato Paghera e l’infortunato Torregrossa. A dare fiducia ai biancorossi c’è la tradizione degli scontri diretti disputati in terra emiliana. I precedenti in campionato sono sei, due in Serie D e quattro in Serie C, con un bilancio favorevole al Carpi: quattro vittorie, la prima nel 1955 e l’ultima nell’incrocio più recente, datato 2012, oltre a due pareggi. Biancorossi vittoriosi anche nell’unica sfida di Coppa Italia. Al Cabassi il calcio d’inizio è fissato per domani, sabato 17 ottobre, alle 14.30. A dirigere l’incontro sarà Giovanni Castellano della sezione di Nichelino, assistito da Domenico Lombardi di Chieti e Giuseppe Minutoli di Messina. Quarto ufficiale Gianluca Renzi di Pesaro; operatore FVS Andrea Mastrosimone di Rimini.
Biglietteria dello stadio, lato tribune, aperta nel giorno della gara dalle 12,30 alle 14,30.
CARPI (3-5-2): Scacchetti; Zagnoni, Lombardi, Desole; Casarini, Figoli, Astrologo, Puletto, Cecotti; Vitale, Montipò. A disp.: Gasperini, Perta, Viti, Maggio, Vaglica, Giva, Nesi, Bagatti, Forapani, Carcani, Sall. All. Cassani
LUMEZZANE (3-5-2): Andrenacci; Deratti, Nwachukwu, Boffelli; Diodato, Rolando, D’Agostino, Rocca, Mancini; Anatriello, Ebone. A disp.: Filigheddu, Busi, Ndiaye, Gauli, Belvedere, D'Angelo, Baroncioni, Ghillani, Ghidini, Menegazzo, Pavanati, Perina, Monachello. All. Sammarco