Cambiano i campi, passano le stagioni, ma la sabbia tricolore Master continua ad avere un solo padrone: il carpigiano Luca Ruini. Nell’ultimo fine settimana, la rinomata arena di Caorle ha ospitato le finali dei Campionati Italiani di Beach Volley, regalando all'infatigabile beacher carpigiano un altro capitolo da incorniciare della sua straordinaria carriera. Ruini si è infatti confermato Campione d’Italia nella categoria Master 60, difendendo con successo lo scudetto conquistato lo scorso anno.
In coppia con il confermato compagno romano Stefano Malavasi, il carpigiano ha messo in fila una prestazione praticamente impeccabile: un vero e proprio "percorso netto", senza concedere neppure un set agli avversari lungo tutto il cammino del tabellone. La cavalcata d'oro si è conclusa con una finale a senso unico battendo con autorità la coppia di Pescara.
Con questo successo, Ruini riscrive ulteriormente la storia della disciplina e allunga in vetta all'almanacco statistico del beach volley "veterans": 12 medaglie tricolori complessive lo proiettano da solo in cima alla classifica generale di tutti i tempi del medagliere italiano. Lo inseguono a breve distanza il bergamasco Sinigaglia (a quota 11) e il mantovano Sanguanini (a 10), vincitori questo weekend del titolo Master 55 (dove si segnala anche l'ottimo podio dell'altro carpigiano Marco Di Lorenzo, piazzatosi al secondo posto) a cui si aggiungono 6 titoli iridati, condividendo il primato a pari merito proprio con i due mai domi inseguitori Sinigaglia e Sanguanini.
Nelle altre categorie dell'intenso weekend veneziano, la vittoria è andata a una coppia di Bologna nel Master 45, a una coppia di Milano nel Master 50, a Sanguanini-Sinigaglia nel Master 55 e a una formazione Caorle/Cesena nel Master 65.
Ma per un campione abituato a guardare sempre alla prossima schiacciata, la vera grande notizia riguarda l'orizzonte internazionale. Nel maggio 2027 Ruini scenderà sulle spiagge del Giappone per partecipare ai World Master Games a Kansai, in coppia con il compagno Paolo De Angeli di Lugo.
Un appuntamento che va ben oltre la semplice competizione sportiva e che assume il sapore di un vero e proprio cerchio che si chiude: «Circa 12 anni fa ho ripreso a giocare a beach volley proprio vedendo le immagini dei World Master Games di Auckland, in Nuova Zelanda — spiega lo stesso Ruini —. Da quella volta mi sono detto: "voglio esserci anche io". Ed eccomi qua. Ora inizia la preparazione per questo appuntamento, che rappresenta un passaggio fondamentale per la mia carriera».
Per il beacher carpigiano parte così una nuova ed entusiasmante fase di allenamenti e preparazione. Con 12 medaglie italiane al collo e la grinta di sempre, il viaggio verso il sol levante è ufficialmente iniziato.