Ha fatto mezzo secolo di vita il Memorial ''Giuliano Zaccarelli'', la storica rassegna di calcio giovanile organizzata dalla Virtus Cibeno per ricordare l’indimenticato ex difensore (anche con la maglia del Carpi) e fondatore in quel lontano 18 ottobre 1963 della società virtussina. L’edizione numero 50 è andata in scena nello scorso fine settimana presso il campo a lui dedicato in via Salvaterra e ha visto protagoniste quattro formazioni della categoria Giovanissimi 2012.
Ad aggiudicarsi il trofeo più ambito sono stati i padroni di casa della Virtus Cibeno, che dopo aver battuto in mattinata ai rigori il Pavullo per 7-5 (3-3 in una splendida semifinale al fischio finale) nel pomeriggio - dopo la pausa col pranzo presso la stessa struttura preparato dai dirigenti virtussini - ha sconfitto nella finale per 2-0 la Sanmichelese, che invece in semifinale aveva piegato 3-2 il Terre di Castelli. Per completare il podio in anteprima si era giocata la sfida 3°-4° posto col il Pavullo che aveva battuto 6-5 ancora dal dischetto il Terre di Castelli dopo il 3-3 finale.
Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni davanti a un tribuna gremita, alla presenza di tanti dirigenti storici della Virtus e della famiglia Zaccarelli, rappresentata dalle sorelle Tiziana, col marito Paolo, e Ziella col marito Giorgio, che hanno consegnato la coppa alla Virtus prima classificata. Oltre agli altri tre premi alle squadre - consegnati dal primo presidente Luciano Tosi, da Dino Mantini (presidente negli anni ‘90) e Marco Gasparini, numero uno attuale - sono stati consegnati i premi individuali: quello di “mvp” a Riccardo Astrologi (Sanmichelese) premiato da Mauro Pederielli, uno dei primi giocatori della Virtus, quello di miglior portiere a Leonardo Bianchi (Virtus Cibeno) premiato dall’ex segretario Renato Carlini e quello di capocannoniere a Federico Gherardini (Pavullo) premiato dal dirigente Sergio Manfredini.
Nelle foto: le sorelle Zaccarelli premiano la Virtus Cibeno, il presidente Marco Gasparini consegna una targa di riconoscimento da parte delle sorelle di Giuliano a Luciano Tosi e ai suoi collaboratori e due fasi dellle premiazioni