Informa l'ufficio stampa del Comune di Carpi che il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno mirato a garantire maggiore trasparenza sull'origine dei prodotti agricoli e alimentari. Nella seduta del 10 settembre, i gruppi di maggioranza, tra cui Pd, Carpi a Colori e Avs, hanno presentato un documento che sollecita una revisione delle norme attualmente in vigore sull'origine doganale, per contrastare contraffazioni e disorientamento dei consumatori. Il documento invita l'amministrazione comunale di Carpi a sollecitare l'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, affinché promuova a livello europeo azioni per modificare l'articolo 60 del regolamento Ue n. 952/2013. Questo articolo definisce l'origine di un prodotto in base al luogo di ultima lavorazione sostanziale, ma è stato criticato per permettere a prodotti lavorati in Italia di ottenere l'etichetta 'Made in Italy', anche se originariamente provenienti da paesi esteri. Il Consiglio comunale di Carpi, al fine di tutelare la filiera italiana, con il supporto di Fratelli d'Italia ha emendato il testo per escludere i prodotti agricoli e alimentari da queste disposizioni. segue
Oltre a richiedere modifiche legislative, il Consiglio ha espresso la volontà di valorizzare le filiere agricole locali, promuovendo il consumo di prodotti di origine italiana e, se possibile, regionale e locale. L'ordine del giorno ha previsto inoltre, il coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori del settore per contrastare fenomeni di contraffazione e concorrenza sleale.