Da Voce mese novembre

Le aree ci sono, gli investitori no

Il caso di via Renoir di cinque anni fa si è replicato: il Comune ha ereditato dai piani del vecchio Prg circa cinque ettari di terreni di cessione per realizzarvi alloggi di edilizia sovvenzionata e convenzionata

Tra gennaio e febbraio del 2019, qualcuno ricorderà, alcuni residenti di via Renoir, nel nuovo, elegante quartiere di via Morbidina si schierarono contro l’annuncio della messa all’asta da parte del Comune di Carpi di due lotti che gli erano pervenuti come area di cessione, destinati alle politiche abitative integrate, vale a dire all’edilizia residenziale sociale (Ers). Nonostante si sapesse fin dalla convenzione di piano sottoscritta nel 2006 la destinazione di quei lotti, la protesta prese piede, basandosi su tre motivazioni. Una era che sul perimetro di quei lotti lo stesso Comune aveva piantumato diverse alberature che lasciavano pensare, come stava scritto su un segnale apposito, che l’area fosse destinata a un parco pubblico. Una seconda ragione della protesta era che il prezzo a base d’asta era di molto inferiore al valore di mercato, diventando fortemente concorrenziale per i proprietari dei lotti residui di un quartiere ancora da completare e che si sarebbero visti così svalutare il proprio investimento. C’era infine la questione dei parcheggi pertinenziali da inserire in un quartiere in buona parte ultimato e in uso, senza alcuna consultazione dei residenti. La protesta si spense, perché quel piano non fu mai realizzato e l’area verde è ancora lì, al suo posto. Le gare per aggiudicarsi quei lotti andarono deserte e la spiegazione addotta all’epoca fu il Covid, ma anche dopo la fine della pandemia, di edilizia residenziale sociale in via Renoir non si parlerà più. Oggi, in tempi di evidente crisi della residenza a prezzi accessibili quali un tempo garantiva l’edilizia convenzionata o sovvenzionata e con gli affitti alle stelle, il tema delle aree di cessione ritorna di estrema attualità. Sono porzioni di terreno che l’Amministrazione comunale ha ereditate nel corso degli anni dai soggetti attuatori dei tanti piani particolareggiati consentiti dal vecchio Prg del 2000 – si contano almeno 43 Varianti –, con le relative convenzioni. La percentuale di assegnazione a edilizia residenziale sociale, sempre secondo il vecchio Prg, era del 6 per cento della superficie territoriale. A quanti metri quadrati corrispondono? Qual è quindi la superficie tuttora disponibile per interventi di edilizia residenziale sociale? segue

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