di Pietro Contini*
La transizione ecologica si appresta a diventare una realtà tangibile per i cittadini di Carpi grazie all’imminente realizzazione della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) del territorio. Si tratta di un modello innovativo che promette di ridefinire il nostro rapporto con l’energia, ma che spesso, a causa di una burocrazia complessa, rischia di essere frainteso. Per comprendere le reali potenzialità di questo strumento, è fondamentale chiarire subito che cosa cambi concretamente per i cittadini e, soprattutto, che cosa invece resti invariato. Il primo e più diffuso malinteso riguarda la fornitura elettrica. Aderire a una Comunità Energetica in qualità di Consumatori (che si distinguono dai Produttori in quanto non possiedono nessun impianto fotovoltaico) non comporta alcuna modifica al proprio contratto di fornitura, non impone il cambio di operatore e non introduce tariffe dedicate. segue
29 Maggio 2026
Da Voce mese giugno
Le comunità energetiche viste dall'interno del contatore
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