Sono complessivamente 117 gli interventi di manutenzione straordinaria con un investimento complessivo di oltre 42 milioni di euro

''Piano ponti'' della Provincia di Modena: in attesa di progetto quelli che riguardano Novi e Carpi

La Provincia di Modena ha in gestione quasi 1.000 chilometri di strade provinciali su cui insistono 185 ponti stradali di luce superiore ai 6 metri e circa 350 opere minori di luce inferiore a 6 metri. Su questo importante patrimonio la Provincia ha attuato, dal 2018 ad oggi, un vasto progetto di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria anche a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova e a seguito di precise direttive ministeriali. Con un impegno di spesa di 42 milioni di euro, il piano prevede, fino al 2029, interventi su 117 dei 185 ponti in gestione. "Si tratta - afferma a Provincia di Modena - di opere che appartengono a differenti epoche storiche, come ad esempio il ponte Motta sul Secchia tra Cavezzo e Carpi aperto al transito nel 1888 o il ponte storico del Navicello sul Panaro tra Modena e Nonantola del 1886, fino ad arrivare al ponte di Bomporto sul Panaro tra Bomporto e Ravarino aperto al transito nel 2017 o il ponte della Pedemontana sul torrente Nizzola aperto al transito nel 2025",

Gli interventi previsti sui ponti della Bassa hanno già visto operai al lavoro sul ponte sul Secchia di Concordia mentre altri lavori sono ancora in fase di progettazione e riguardano più direttamente Novi e Carpi. Il primo riguarderà i ponti sul canale Fossa Raso e sul canale fossetta Cappello in Comune di Novi, lungo la Strada Provinciale 8. Un secodo intevento è in progettazione per il ponte sul Cavo Lama tra Carpi e Novi al 33esimo chilometro della Strada Provinciale 468 "Romana nord". Lo scorso anno, sempre sul Cavo Lama, era stato effettuato un intervento sul ponte della Strada Provinciale 8 di Mirandola tra Novi e San Possidonio. Per il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia «il dramma del ponte Morandi ci ha ricordato l’importanza della manutenzione delle nostre strutture, che devono essere sicure per l’incolumità di tutti. Le vittime di quella tragedia sono un monito, per tutti noi, ad operare sempre con la massima professionalità e attenzione e anche per questo, il programma di manutenzione dei ponti provinciali, prosegue incessantemente per assicurare e garantire l’efficienza delle nostre infrastrutture. Oltre alle manutenzioni straordinarie delle strutture, è in corso il monitoraggio delle strutture, che con un’azione permanente e periodica ci assicura tempestività nell’individuazione di eventuali criticità».

(Nella foto: i lavori effettuati sul ponte sulla Provinciale 8 lo scorso anno)