Progetto dell'Unione candidato al bando regionale per valorizzare il territorio in chiave turistica

Chiesti ottantamila euro in due anni per trasmettere l'idea di un ''pays'' alla francese, fra enogastronomia, itinerari paesaggistico-storici, arte e musei

L'Unione ha deciso di candidare un proprio progetto da 80mila euro da attuare nel biennio 2027-2028, a un bando regionale che stanzia contributi agli Enti locali per la "...riqualificazione sostenibile e la valorizzazione delle aree a vocazione commerciale” dell'Emilia-Romagna, attingendo alla seconda fase attuativa, riferita al 2026, di uno stanziamento deliberato dalla Regione nel 2024. Il progetto è indirizzato a valorizzare, si legge nella relazione introduttiva, "...un significativo potenziale turistico legato alla presenza (nei territori di Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera, ndr) di grandi e piccoli produttori locali e di produzioni tipiche, insieme alla ricchezza del patrimonio culturale naturalistico, paesaggistico ed enogastronomico e alla posizione strategica del territorio”. La Relazione collega la posizione strategica all'affaccio sull'asse dell'A22, alla prossimità ferroviaria con Modena e alla convergenza nelle Terre d'Argine della Ciclovia del Sole-EuroVelo 7 e dei cammini storico religiosi di Santa Giulia e della via Romea Germanica imperiale. Il testo introduttivo accenna al "patrimonio diffuso” di musei, luoghi della memoria, centri storici, aree naturalistiche, paesaggio rurale, percorsi ciclabili, produzioni agroalimentari, aziende e produttori locali, strutture ricettive e ristorative. segue


 

La azioni previste dal progetto candidato consistono in mappatura e coinvolgimento delle imprese del territorio; progettazione degli itinerari e dei prodotti turistici; realizzazione di quattro weekend esperienziali; comunicazione e marketing territoriale; monitoraggio e valutazione dei risultati. E a proposito di risultati attesi, la Relazione parla di aumento di arrivi e pernottamenti, soprattutto nei fine settimana; incremento della permanenza media; maggiore conoscenza e valorizzazione delle tipicità locali;  aumento delle esperienze legate a produttori e produzioni del territorio;  maggiore coinvolgimento di aziende agricole e imprese locali nell'offerta turistica; crescita di itinerari, servizi ed esperienze per cicloturisti; maggiori ricadute economiche su produttori, commercio, ristorazione e ricettività;  consolidamento delle Terre d'Argine come destinazione turistica integrata, riconoscibile e orientata al turismo lento. Compaiono anche i titoli di alcune iniziative, disseminate tra il 2027 e il 2028, come "La via del gusto in bici”, "Due ruote o due scarpe?”; “Avventure in famiglia”; “Pedala la storia”: tutto quello che insomma si può fare per la scoperta (o l'invenzione turistica) di quello che i francesi chiamano pays, includendovi i canali, i sistemi di bonifica, i collegamenti delle ferrovie minori. segue

 

L'esito del lavoro consisterà in “strategia di comunicazione coordinata; contenuti fotografici e audiovisivi dedicati al territorio e ai quattro prodotti turistici; materiali digitali e promozionali per gli itinerari; campagne di comunicazione web e social; promozione dei quattro weekend sui canali turistici territoriali; valorizzazione online delle esperienze e dei servizi degli operatori aderenti; contenuti e strumenti digitali finalizzati a favorire la conoscenza e la prenotazione delle esperienze”. I criteri di misurazione dell'efficacia del progetto saranno il numero di iscritti e partecipanti ai quattro weekend, la fascia di età, la provenienza dei partecipanti, il numero di pernottamenti generati e, ove possibile, la permanenza media. “I dati raccolti – si legge – consentiranno di valutare i target raggiunti, l'efficacia delle diverse proposte e la capacità del progetto di attrarre visitatori anche nei periodi di bassa e media stagione”.