Dopo via Lunga, traffico di Tir in aumento anche in via Argine Canale a Migliarina: strada dissestata e con profonde fenditure

Proteste sollevate per le condotte d'acqua sfondate in via Lunga e per il manto stradale sconnesso nella prosecuzione di via Argine Canale

Non è solo via Lunga di Migliarina a soffrire per il peso eccessivo dei trattori che vi transitano da tempo, ora aggravato da quello dei Tir che hanno prodotto la rottura di alcune condotte d'acqua sotto il manto stradale. Il dissesto dell'asfalto, fino a renderlo pericoloso, si nota per almeno un chilometro anche sulla prosecuzione di via Lunga, su quella via Argine Canale, sopraelevata rispetto al piano di campagna, che affianca il corso del Tresinaro prima di congiungersi con la via Ca' de Frati. Nonostante l'accesso alla strada sia vietato per i mezzi di peso superiore a otto tonnellate, spiega uno dei pochi residenti della via, «...qui passano trattori enormi e da qualche tempo anche Tir che trasportano ghiaia, gli uni e gli altri di un peso almeno dieci volte superiore. Occupando per di più l'intera sezione della strada. Sotto il peso di questi mezzi – continua il residente – il fondo stradale ha ceduto e si sono create profonde fenditure nell'asfalto, davvero pericolose, soprattutto per ciclisti e motociclisti. Ma anche per le auto che qui spesso sfrecciano a ottanta o novanta all'ora, non tenendo conto di una larghezza che non arriva ai tre metri. Tanto è vero che se uno passa di qui si accorge che nella scarpata c'è un autentico cimitero di specchietti retrovisori divelti dalle auto che si incrociano nello stretto». segue

 

 

Ma visto che i trattori sono autorizzati da sempre, in deroga al peso, e che il pendolarismo delle auto tra Carpi e Rolo/Fabbrico è sì aumentato, ma non può da solo essere all'origine del dissesto, come si spiega che il fenomeno si registra soprattutto da qualche tempo a questa parte, come fanno notare sia i residenti di via Lunga che quelli in via Argine Canale? La novità parrebbero essere proprio gli autotreni di trasporto ghiaia che, provenendo soprattutto da nord, raggiungono via Guastalla e da lì si dirigono verso Carpi. Qualcuno allora si è chiesto se non sia stato il cantiere della bretella nord ovest in costruzione tra Carpi e Fossoli a produrre un simile incremento del traffico pesante su quella che viene ormai considerata una comoda scorciatoia. E' una tesi avvalorata dal fatto che la Polizia Locale, interpellata dai residenti, ha spiegato che quei mezzi usufruiscono di autorizzazioni in deroga ai limiti di tonnellaggio di 48 ore, legate evidentemente, a differenza dei trattori, a una esigenza specifica. Per questo si è diffusa la convinzione che l'insolito movimento di mezzi pesanti che sta rendendo impraticabile via Argine Canale sia da mettere in relazione con il cantiere della bretella.