Doveva essere il prolungamento di via dell'Agricoltura, con sottopasso da ricavare nella rampa d'accesso al cavalcavia dell'A22, sulla via San Giacomo. Ma poiché di quell'operazione nessuno parla più, anche perché collegata agli investimenti di Autobrennero spa per la terza corsia dell'autostrada, quel tratto monco che si distacca dalla curva di via Copernico per finire nel nulla, è diventato un deposito di rifiuti, soprattutto edilizi. Da qui l'ordinanza emessa in questi giorni dal Comando della PL dell'Unione di chiuderlo con dei new jersey per impedirne l'uso improprio. segue
Per la cronaca, le sole a beneficiare di quel progetto di prolungamento di via dell'Agricoltura che dal 2014 si è trascinato per anni nel piano investimenti del Comune, per poi finire in un cassetto, sono state le proprietà degli immobili che sorgono a ridosso del cavalcavia, espropriate di un edificio e di un lembo di terreno e risarcite con 393mila euro per le opere di ricucitura del lotto parzialmente espropriato, con la possibilità di edificare con la stessa volumetria in qualunque parte del territorio comunale. La scelta è poi caduta su un terreno in via Bollitora, antistante l'istituto scolastico "Figlie della Provvidenza", già nella disponibilità di una delle proprietà. Gli ultimi sviluppi, per quanto è dato saperne, risalgono al maggio 2024, quando il Comune incaricò per poco meno di 5mila euro un ufficio legale, per sapere se gli accordi intercorsi prima del Pug per opere mai neppure avviate possano ritenersi decaduti con l'entrata in vigore del nuovo piano.