Una iniziativa solidale dai dentisti dell’ANDI

Una iniziativa solidale dai dentisti dell’ANDI Nel 2018 hanno “ridato il sorriso” a venti bimbi di famiglie in difficoltà. L’operazione verrà ripetuta anche nel 2019

Una iniziativa solidale dai dentisti dell’ANDI Nel 2018 hanno “ridato il sorriso” a venti bimbi di famiglie in difficoltà. L’operazione verrà ripetuta anche nel 2019

Grazie ad un progetto realizzato da Andi, Associazione dei dentisti italiani sezione di Modena e sostenuto dall’Unione Terre d’Argine, quest’anno venti bambini dei quattro Comuni dell’Unione hanno potuto sorridere senza problemi e molti altri lo potranno fare nel 2019. “Adotta un sorriso di un bambino”, infatti, il progetto Fondazione Andi-Unione, constatato il successo del primo anno, proseguirà anche nel prossimo.

 

Ventotto professionisti, dentisti iscritti all’Andi, hanno aderito a questa iniziativa che assicura cure dentarie a bambini in particolare stato di necessità: temporaneamente ospiti di Comunità Educative o Familiari, oppure inseriti in famiglie affidatarie o, ancora, appartenenti a nuclei familiari fragili o in stato di difficoltà economica.

 

I dentisti  tutti volontari  hanno prestato un anno di cure gratuite ai bambini che ne aveva no la necessità promuovendo nel contempo nei confronti loro e delle famiglie l’opportuna informazione sulla corretta igiene orale. “Tutti i professionisti coinvolti nel progetto  assicura la Dottoressa Catia Carretti che ha coordinato l’iniziativa pilota svoltasi nell’Unione Terre d’Argine  hanno manifestato la propria soddisfazione per questa opportunità offerta loro. Con i bambini e con le loro famiglie si è creato un buon rapporto che ha umana mente arricchito anche gli specialisti della bocca e dei denti”.

 

Il Dottor Luca Carteri, presidente della sezione Andi di Modena che conta su 460 soci, ha sottolineato come sia fondamentale insegnare le regole della prevenzione igienica dentale, ha ricordato l’importanza della collaborazione stretta con i servizi sociali dell’Unione ed ha auspicato un allargamento dell’esperienza anche ad altre realtà territoriali modenesi.

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