In viaggio con Kavafis, Angolo di poesia

In viaggio con Kavafis, Angolo di poesia

La scusa buona è sostenere l’economia turistica. Quella vera è che, fra le mille paure del lockdown, c’era anche quella “ ...ma potremo andare in vacanza? Potremo di nuovo viaggiare?”. Il viaggio come scoperta e curiosità, libertà, confronto di cultura e storia e arte e cibo, il viaggio metafora della vita. Da Ulisse perenne vagabondo in cerca di “virtute e conoscenza” secondo Dante (interessante sarà il punto di vista alternativo di Penelope, ve lo prometto...), fino a Kerouac che non sa “dove, ma bisogna andare”, l’impulso vitale a mettersi in strada, in gioco, è stato cantato, espresso in prosa e in poesia. Il viaggio è vita, la vita è un viaggio. Detta cosi, concordiamo tutti ma suona banale, allora affidiamoci a un poeta greco, profondo e raffinato: Kostantino Kavafis. Peccato non leggere in lingua originale (come sempre peraltro) una delle sue poesie più famose.

ITACA (per chiudere il cerchio simbolico) scritta nel 1911.
Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto e squisita
è l’emozione che ci tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Recati in molte città dell’Egitto,
a imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna a quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la ritrovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.

Eppure Kavafis non aveva viaggiato poi molto; è stato giornalista e agente di Borsa, mestiere con cui si è guadagnato da vivere. Lungo e tormentato è stato il viaggio dentro se stesso, la sua omosessualità faticosamente riconosciuta e difficile da vivere, emozioni mirabilmente espresse in versi talora epigrammatici. Come non condividere le sue raccomandazioni su questo viaggio che è la vita… di non sprecarla in chiacchiere inutili…

PER QUANTO STA IN TE
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo per quanto sta in te:
non sciuparla nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano gioco balordo
degli incontri e degli inviti
fino a farne una stucchevole estranea.

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